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Soldi del Pnrr, la Campania batte il Veneto. Ecco tutti i progetti. Ma la sfida cruciale è l’esecuzione lavori | L’analisi

Sui 69.712 progetti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza registrati sulla piattaforma ReGis (la piattaforma della Ragioneria generale dello stato attraverso cui le amministrazioni centrali e locali possono adempiere agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo previsti dal Recovery plan) quasi un terzo arriva dall’accoppiata Lombardia-Piemonte, i cui comuni hanno presentato più di 20 mila progetti.

Nel complesso il valore dei progetti Pnrr finora ammessi dal Mef ammonta a 29,5 miliardi di euro. Il che significa che rispetto al target di 40 miliardi di euro (l’ammontare delle risorse Pnrr a disposizione dei sindaci), i progetti presentati dai comuni sono già a buon punto.

I dati del Servizio centrale Pnrr del Mef, illustrati nel corso della giornata conclusiva della XI Conferenza Ifel sulla finanza e l’economia locale e riportati da Italia Oggi, certificano anche la buona performance dei comuni di alcune regioni del Sud, la cui risposta rispetto alle sfide del Pnrr non si è fatta attendere.

E così, come detto, al terzo posto nazionale per numero di progetti registrati su ReGis troviamo la Campania che con 4.882 progetti provenienti dai comuni della regione si piazza davanti al Veneto.

Grande vivacità progettuale si registra anche in Calabria (quinta in classifica) che si mette alle spalle Sardegna, Lazio ed Emilia-Romagna.

I dati del Mef sono incoraggianti rispetto alle scadenze Pnrr che per il 2023 vedranno i comuni impegnati a raggiungere tre delle 43 milestone che l’Italia dovrà centrare (assieme a 53 target) entro fine anno.

Quest’anno i municipi saranno chiamati ad aggiudicare appalti per: – la costruzione e la riqualificazione energetica degli edifici scolastici; – la costruzione, riqualificazione e la messa in sicurezza di asili nido, scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura della prima infanzia; – progetti in materia di sport e inclusione sociale. I dati dell’Ifel confermano anche un altro pilastro del Pnrr: l’assegnazione di almeno il 40% di risorse al Sud.

A novembre, infatti, secondo le elaborazioni della Fondazione Anci per la finanza e l’economia locale, ai comuni del Mezzogiorno è stato attribuito il 44% dei primi 29 miliardi assegnati ai comuni.

Al Nord è andato il 40% di risorse e al Centro Italia il 16%. La fetta maggiore dei primi 29 miliardi assegnati, pari al 46%, ha riguardato progetti in materia di rivoluzione verde e transizione ecologica, mentre il 30% di fondi è andato a finanziare progetti in materia di inclusione sociale.

Le quote restanti di finanziamenti sono andate all’istruzione (17%) e alla digitalizzazione (7%), quest’ultima la grande protagonista dei bandi attualmente attivi e in scadenza nei prossimi mesi. Tutti gli avvisi pubblici attualmente aperti e in scadenza da oggi fino a fine marzo riguardano infatti la trasformazione digitale.

Il 10 febbraio, salvo proroghe, scadrà l’avviso per l’abilitazione al cloud per le p.a. locali, il 17 febbraio andrà a scadenza il bando per la Piattaforma nazionale digitale dati, mentre il 24 marzo la deadline riguarderà tre avvisi: quello per l’estensione dell’utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale Spid-Cie, quello per l’adozione della Piattaforma digitale PagoPa e infine l’avviso per l’adozione dell’app IO.

Ad accelerare nei prossimi mesi dovranno essere soprattutto i piccolissimi comuni, visto che, come emerso dai lavo- ri della Conferenza Ifel, le stime della Ragioneria generale dello stato prevedono che la metà dei comuni sotto i mille abitanti alla fine del 2023 abbia ancora più di 5 obiettivi da raggiungere. Una situazione che si prevede possa pro- trarsi fino al secondo trimestre del 2026.

Un po’ meglio andrà nel cluster di comuni tra 1.000 e 5.000 abitanti dove circa il 20% degli enti avrà alla fine del 2023 più di 5 obiettivi da raggiungere. Alla fine del secondo trimestre 2026 un terzo degli enti di questa classe demografica (e quindi circa 1.000 municipi) avrà più di 5 obiettivi da centrare.

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