Nel 2023 sono state poco meno di 785mila le tonnellate di plastica riciclata prodotte in Italia, per un fatturato settoriale di appena 780 milioni di euro, -31% rispetto al 2022. Questi alcuni dei dati emersi dal report di Assorimap, l’Associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche aderente a Confimi Industria, realizzato da Plastic Consult, sul settore industriale del riciclo meccanico delle materie plastiche nel 2023.
Se nel 2022 si era registrato un calo di fatturato dovuto alla crisi energetica, nel 2023 la tendenza è confermata ma si aggiunge una nuova causa. I numeri scoraggianti sono, sottolinea lo studio, dovuti alla forte contrazione dei prezzi di vendita della materia prima seconda, azione necessaria per cercare di mantenere competitività con i polimeri vergini low cost di importazione extra Ue a cui si aggiunge la mancanza di controlli effettivi e di sistemi di certificazione e tracciabilità sui materiali importati presunti riciclati.
”Come previsto, il 2023 è stato difficile – spiega il direttore di Plastic Consult Paolo Arcelli – Nonostante il progressivo recupero nella seconda parte dell’anno si è verificata una sostanziale stagnazione dei volumi di riciclati prodotti”.








