Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Per Confindustria “nodi insoluti” nei Decreti Cura e Rilancio

Diverse i punti da rivedere e i nodi da sciogliere nei decreti economici varati finora dal governo. Lo sottolineano Confindustria Cisambiente, Anip-Confindustria  e Confindustria Alberghi nell’incontro che hanno avuto con il Partito Democratico durante uno dei confronti con le varie forze politiche. Andiamo per ordine.

Lorenzo Mattioli, presidente di Anip-Confindustria, ha fatto  notare che “le superfici da sanificare relative agli ambienti da fruire nella ripartenza (scuole, uffici, fabbriche, aree  commerciali, alberghi, ospedali etc) ammontano a due miliardi di  metri quadri: il credito d’imposta rappresenta una misura  insufficiente per garantire una Fase 2 più sicura per la vita  sociale e per la vita lavorativa”. 

Per l’Associazione italiana Confindustria alberghi servono “indicazioni chiare e precise, indispensabili  per garantire sicurezza e serenità agli ospiti. In attesa dei  testi definitivi, il decreto Rilancio sembrerebbe lasciare molte  problematiche insolute e non offrire quella visibilità sui  prossimi mesi che e’ fondamentale per un imprenditore che deve  decidere se riaprire o meno. Stiamo aspettando conferma – affermano – su un  protocollo sulle misure di sanificazione e sicurezza che abbiamo  proposto ormai da diverse settimane. Non sappiamo ancora in che  modo funzioneranno gli spostamenti all’interno delle Regioni e  tra Regione e Regione per non parlare di alcune scelte europee  di favorire determinati mercati a scapito del nostro. E poi su  tutto l’incredibile e inaccettabile indicazione del Covid 19  come ‘incidente sul lavoro’. Un complesso di problemi che se non  trovera’ chiarimenti e risposte lascera’ chiusa la maggior parte  delle strutture italiane”.     

Lucia Leonessi, direttrice generale di  Confindustria Cisambiente, ha spiegato, invece, che “la reale difficoltà per la ripresa è sciogliere i nodi creati con il decreto Cura  Italia, con l’abrogazione dell’art. 42  comma 2 sulla responsabilità penale”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.