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Ordini da 40 Paesi per i Btp a 15 anni, l’83,7% delle emissioni aggiudicato da investitori esteri | Il report del Mef

Il Mef ha reso noto i dettagli dell’emissione tramite sindacato del nuovo benchmark Btp a 15 anni, con scadenza 1° ottobre 2041 e cedola annua del 3,95%.

Hanno partecipato all’operazione circa 380 investitori per una domanda record che ha superato i 157 miliardi.

Il 45% dell’emissione è stato assegnato a fund manager mentre le banche si sono aggiudicate il 23,7% dell’ammontare complessivo.

Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno sottoscritto una quota rilevante, pari al 27,7% (di cui il 12,6% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative e il 15,1% a fondi pensione e assicurazioni).

Agli hedge fund è stata allocata una quota residuale pari al 3,6% dell’emissione.

La distribuzione geografica del titolo è stata estremamente diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di circa 40 Paesi: gli investitori esteri si sono aggiudicati la maggior parte dell’emissione (83,7%), mentre gli investitori domestici ne hanno sottoscritto il 16,3%.

Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento è stata sottoscritta in Europa, in particolare da Regno Unito (36%), Paesi scandinavi (10,5%), Francia (9,4%), Penisola iberica (7,3%), Germania, Austria e Svizzera (6,4%) e in altri Paesi europei (5,4%).

Una quota rilevante è stata sottoscritta da investitori in Medio Oriente (8,1%) mentre il resto dell’emissione è stato allocato presso altri investitori esteri.

Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato costituito da sei lead manager, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Bofa Securities Europe, Citibank Europe, Deutsche Bank, Goldman Sachs Bank Europe e J.P. Morgan e dai restanti specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager.

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