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Oltre la metà delle medie aziende assumerà stranieri extra UE | L’analisi

La forza lavoro delle medie imprese conta 555.580 dipendenti (il 25,8% sono donne e il 18% under 30). La difficoltà a reperire profili professionali adeguati è per il 51,6% delle medie imprese in cima alle criticità incontrate nel 2023. Anche per questo, il 52,5% ha assunto o assumerà entro i prossimi tre anni lavoratori extra-Ue. È quanto emerge nel XXIII Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e nel Report ”La competitività delle medie imprese tra percezione dei rischi e strategie di innovazione” realizzati dall’Area Studi di Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere e presentati oggi a Modena.

In particolare, si sottolinea nello studio, la richiesta di stranieri è orientata principalmente all’acquisizione di operai specializzati (68,7%). Tra le altre principali difficoltà fronteggiate nel 2023 dalle imprese, il 43,5% ha subìto una riduzione dei margini, il 36,1% la competizione sui prezzi, il 33% il mancato utilizzo della propria capacità produttiva a causa del ridotto potere d’acquisto dei clienti, il 26,2% problemi dovuti all’approvvigionamento di materie prime.

Proprio per superare le problematiche legate alla supply chain, più della metà delle medie imprese punta a diversificare i fornitori, mentre circa una su tre intende rafforzare la collaborazione con i fornitori attuali (30,7%).

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