Secondo quanto evidenziato dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) nell’ultimo Economic Outlook, l’Italia sta continuando a crescere mentre il mondo rallenta. La variante Delta, spiega l’Ocse, ha avuto scarso impatto nei Paesi, come il nostro, con una percentuale alta di vaccinati. L’inflazione è destinata a scendere gradualmente ma «i rischi a breve sono in rialzo».
Niente di preoccupante al momento, in quanto si tratta di un rimbalzo provocato dai colli dei bottiglia dell’offerta dopo le chiusure imposte dal Covid. Quello che salta agli occhi è il fortissimo recupero dell’Italia. L’Ocse – scrive il Corriere dell’Umbria – ha alzato le stime portandole dal 4,5% indicato a maggio al 5,9% per quest’ anno, mentre nel 2022 è prevista una limatura dello 0,3% rispetto alle stime precedenti.
La ripresa italiana è tanto più significativa perché risulta superiore alla media globale (5,7% con un passo indietro dello 0,1% rispetto a maggio) e a quella della sola Eurozona (5,3%). Nonostante il miglioramento, avverte l’Ocse, non è il momento per ridurre il sostegno fiscale: «La politica fiscale dovrebbe continuare a sostenere le famiglie e le imprese fino a quando la ripresa non sarà consolidata».
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