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Nuovo record di occupati, la disoccupazione cala al 7,5% | L’analisi

Disoccupazione in calo e nuovi record per il mercato del lavoro italiano.

A novembre gli occupati sono 23 milioni e 743mila, quota mai toccata prima, 30mila in più del mese precedente e 520mila in più in un anno.

Rispetto a ottobre cala il tasso di disoccupazione, dal 7,7 al 7,5 per cento, mentre aumentano gli inattivi.

Il tasso di occupazione resta stabile al 61,8%.

Il trend riguarda, nel suo complesso, l’Eurozona dove l’Eurostat registra un nuovo minimo storico della disoccupazione scesa a novembre al 6,4% dal 6,5% del mese precedente.

Dati che la Banca centrale europea terrà d’occhio nelle valutazioni sulla politica dei tassi, al momento improntata alla massima prudenza, senza tagli al costo del denaro all’orizzonte.

Il mercato italiano ritocca in alto i suoi massimi anche per i lavoratori over 50, che sfiorano quota 9,6 milioni, e le donne che arrivano a 10 milioni e 49mila occupate.

Per la ministra del Lavoro, Marina Calderone, “il buon andamento dell’occupazione è il riflesso delle politiche introdotte in questo primo anno di governo e che hanno avuto un obiettivo ben preciso: puntare sulla formazione per rendere le persone più occupabili e velocizzare l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro”.

Soddisfazione anche tra la maggioranza parlamentare mentre alla Camera, nelle commissioni Finanze e Lavoro, è arrivata la legge di iniziativa popolare, promossa dalla Cisl, sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende.

Il tema piace al governo, che lo ha annoverato tra le alternative al salario minimo, tanto che la prossima settimana le commissioni riceveranno anche una proposta di maggioranza a firma Foti, Barelli e Lupi, che ricalca quella di Via Po.

L’esame riguarda anche altri testi preesistenti e, dopo un ciclo di audizioni, l’obiettivo è fare una sintesi per arrivare con un testo unico in Aula a febbraio.

A novembre la Cisl ha depositato a Montecitorio quasi 400mila firme.

Diversi i punti della proposta “La partecipazione al lavoro”, che si compone di 22 articoli e 4 filoni sulla partecipazione gestionale, consultiva, organizzativa ed economico-finanziaria, attraverso la leva della contrattazione.

Si va dalla partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al consiglio di sorveglianza e ai cda, delle aziende pubbliche e private, alla distribuzione degli utili, fino alle agevolazioni con incentivi fiscali per favorire gli accordi di co-decisione nelle aziende.

C’è anche l’istituzione di un Garante della sostenibilità sociale delle imprese presso il ministero del Lavoro.

Intanto i numeri del mercato del lavoro alimentano lo scontro tra maggioranza e opposizione.

Netto il giudizio del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti: “Numeri che zittiscono chi tifava contro l’Italia.

Ancora una volta le nefaste previsioni delle opposizioni vengono smentite”.

Non si fa attendere la risposta del leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, che accusa il governo di non vedere “la sofferenza tra gli under 35” dove “si perdono 17mila posti di lavoro in un mese, con un forte aumento degli inattivi soprattutto tra i 15-24enni, +52mila.

Questo nuovo lavoro creato – puntualizza – è soprattutto frutto di contratti part-time e quindi poveri”.

La Cisl parla di dati sull’occupazione “inaspettatamente positivi dovuti a una serie di fattori concomitanti: la dinamicità delle aziende energivore, l’effetto del bonus 110 che ancora porta molto lavoro in edilizia, il turismo che ha beneficiato del clima mite fino ad autunno inoltrato e soprattutto gli investimenti del Pnrr”.

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