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Nick Read (AD Vodafone): «Dal 1° luglio la nostra connettività sarà interamente alimentata da energia rinnovabile»

A partire dal 1° luglio le attività di Vodafone in Europa – comprese reti mobili e fisse, data center, negozi e uffici  -saranno alimentate al 100% con elettricità prodotta da fonti rinnovabili. E’ quanto ha annunciato oggi il gruppo di telecomunicazioni inglese, precisando che la mossa rappresenta un passo fondamentale verso l’obiettivo della società di ridurre le proprie emissioni di carbonio a nette zero entro il 2030 e lungo l’intera catena del valore dell’azienda  entro il 2040.

Nell’ultimo anno, Vodafone ha continuato a compiere progressi  significativi per garantire una transizione sempre più green delle attività dell’azienda, accelerando al contempo il ruolo che le sue reti e le tecnologie digitali svolgono nell’affrontare il cambiamento climatico. Nel luglio 2020, Vodafone ha anticipato il suo obiettivo di acquistare  elettricità al 100% rinnovabile in Europa dal 2025 a luglio del 2021, impegnandosi adesso a raggiungere lo stesso traguardo anche in Africa  entro il 2025.

“Dal 1° luglio 2021, i clienti Vodafone in tutta Europa possono essere rassicurati sul fatto che la connettività che utilizzano è interamente alimentata da elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Questa è un passo importante verso il nostro obiettivo di ridurre le nostre emissioni globali di carbonio a zero entro il 2030, aiutare i nostri clienti a ridurre la propria impronta ambientale, continuando a costruire una società digitale inclusiva e sostenibile in tutti i nostri mercati”, ha commentato l’amministratore delegato del gruppo, Nick Read.

Vodafone, che lo scorso anno ha investito 65 milioni di euro in progetti di efficienza energetica e per le energie rinnovabili in loco, si è impegnata anche ad azzerare le emissioni di carbonio entro il 2040, anticipando di dieci anni il suo obiettivo originario. La società di telecomunicazioni britannica ha promesso lo scorso anno di eliminare tutte le emissioni di carbonio dalle proprie attività e dall’energia che acquista e utilizza, le cosiddette emissioni di Scope 1 e  Scope 2, entro il 2030. Inoltre, il gruppo punta a dimezzare le emissioni di Scope 3, che comprendono le joint venture, gli acquisti della catena di approvvigionamento, l’uso di prodotti e i viaggi business, entro il 2030. 

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