Nel primo trimestre del 2025 l’economia dell’area dell’euro è cresciuta dello 0,3%, dopo un’espansione dello 0,2% nel quarto trimestre del 2024, e gli indicatori ricavati dalle indagini segnalano un rallentamento dell’attività nel secondo trimestre del 2025.
Lo segnala la Bce nel bollettino economico.
A maggio l’indice composito dei responsabili degli acquisti (Pmi) relativo al prodotto è sceso vicino al livello della soglia di crescita, mentre nel comparto manifatturiero la produzione è rimasta superiore a tale soglia per il terzo mese consecutivo.
I servizi sono lievemente diminuiti rispetto al primo trimestre.
“Ulteriori difficoltà — spiegano gli esperti — potrebbero derivare da un crescente protezionismo e da misure distorsive per gli scambi commerciali, che potrebbero incidere in modo sproporzionato sul comparto manifatturiero rispetto ad altri settori dell’economia”.
In prospettiva “ci si attende che l’elevato livello di incertezza, le tensioni commerciali e le perduranti perdite di competitività in qualche misura limitino la velocità della ripresa economica dell’area dell’euro. Tuttavia, la ripresa prevista dovrebbe essere sostenuta da redditi più elevati e costi di indebitamento inferiori, in parte grazie alle precedenti riduzioni dei tassi di interesse”, concludono.








