«Le tensioni geopolitiche, legate sia al conflitto in Ucraina sia alla crisi in Israele, generano forte incertezza circa le prospettive di crescita». Lo ha detto il capo del Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia, Sergio Nicoletti Altimari, nel corso di un’audizione sulla Nadef presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato. «I rischi che gravano sull’attività economica sono elevati e orientati al ribasso».
«In un contesto così fragile è importante che la politica di bilancio sia condotta con estrema prudenza», ha aggiunto, osservando che «scelte percepite come non pienamente in linea con l’obiettivo della sostenibilità dei conti pubblici potrebbero inasprire le condizioni di finanziamento, già restrittive, acuendo le incertezze sugli sviluppi macroeconomici».
Alto rapporto debito/pil serio elemento di vulnerabilità
«L’elevato rapporto tra il debito pubblico e il Pil è un serio elemento di vulnerabilità: riduce gli spazi di bilancio per fare fronte a possibili futuri shock avversi; espone il Paese al rischio di tensioni sui mercati finanziari; aumenta il costo del debito per lo Stato, e in ultima analisi per le famiglie e le imprese», ha affermato Nicoletti Altimari, secondo il quale «pianificare già nel triennio 2024-26 una riduzione dell’incidenza del debito sufficientemente ampia da essere robusta rispetto ad andamenti economici meno favorevoli delle attese diminuirebbe la possibilità di ripercussioni negative di eventuali turbolenze sui mercati; ridurrebbe gli elementi di incertezza, in un contesto reso complesso dallo shock energetico e da un quadro internazionale su cui pesano le tensioni geopolitiche, con rischi al ribasso per lo sviluppo globale».
Quadro Nadef plausibile, leggermente ottimistico
Il quadro macroeconomico prefigurato nella Nadef, ha spiegato, «è nel complesso plausibile anche se leggermente ottimistico, in particolare alla luce dei più recenti sviluppi interni e internazionali; permangono, per l’attività produttiva, non trascurabili rischi al ribasso. La realizzazione delle previsioni di crescita è inoltre legata alla piena attuazione del Pnrr».








