A partire dal 30 ottobre 2021 con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo regolamento, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha portato a termine il processo di riorganizzazione del Mise, indicando i nuovi direttori generali che avranno il compito di supportarlo nel compito di pianificare e determinare la politica industriale e di sviluppo del Paese, anche attraverso la realizzazione dei progetti d’investimento previsti nel Pnrr.
Nell’elenco delle proposte di nomina che diventeranno operative con un dpcm figurano i nominativi di Antonio Bartoloni (Direzione generale per la riconversione industriale e le grandi filiere produttive), Giuseppe Bronzino (Direzione generale per gli incentivi alle imprese), Loredana Gulino (Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica), Maurizio Montemagno (Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le piccole e medie imprese) e Francesco Soro (Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali).
Nell’elenco figurano poi: Eva Spina (Direzione generale per le tecnologie delle comunicazioni e la sicurezza informatica ” Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione), Simone Vellucci (Unità di missione Pnrr) e Fabio Vitale (Direzione generale per la vigilanza sugli enti cooperativi e sulle società). Per gli incarichi di studio, consulenza, ricerca e ispettivo, di alta specializzazione, sono presenti invece i nominativi di Mario Fiorentino, Carlo Sappino e Amedeo Teti.
Giorgetti ha inoltre designato Barbara Luisi come vicesegretaria generale. Inoltre, sono rimasti operativi perché non coinvolti dal riassetto delle competenze della governance del Mise: Benedetto Mineo (segretario generale), Antonio Lirosi (Direzione generale per la tutela della proprietà industriale – Ufficio italiano brevetti e marchi) e Gianfrancesco Romeo (Direzione generale per le risorse, l’organizzazione, i sistemi informativi e il bilancio).
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