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Mike Manley diventerà il capo dell’area America di Stellantis

Mike Manley torna “a casa” negli Stati Uniti. Il ceo di Fca diventerà il capo dell’area America di Stellantis, una volta completata la fusione tra il costruttore italo-americano e Psa. La nomina non stupisce e chiude il cerchio di un percorso che ha visto Manley – considerato un abilissimo uomo di prodotto – portare al top le performances di Jeep e Ram (suo storico incarico) in Nord America, principale mercato.   

La nomina va letta come un attestato di stima in quanto gli Stati Uniti sono il mercato principale per Fca, uno dei fiori all’occhiello del gruppo e anche uno dei punti più attraenti per il costruttore francese, futuro sposo. Jeep insieme a Ram traina la redditività del costruttore italo-americano ed è stato uno dei successi più evidenti dei 13 anni della guida di Sergio Marchionne, grazie anche e soprattutto alle intuizioni dell’attuale ceo di Fca.   

Il ruolo che andrà a ricoprire Manley in Stellantis ha una grande portata strategica e non a caso il presidente di Fca, John Elkann, in una lettera ai dipendenti ha spiegato che “una volta completata la fusione a Mike Manley sarà chiesto di assumere il ruolo di Head of Americas, lavorando a fianco di Carlos e continuando a mettere a disposizione la sua grande esperienza, l’energia e la determinazione per rendere Stellantis l’azienda straordinaria che siamo certi sarà”.   

Elkann ha sottolineato la comunanza di vedute e di intenti tra Manley e  Carlos Tavares (attuale ceo di Psa e futuro ceo di Stellantis) ed esplicitato che l’attuale a.d. di Fca lavorerà in stretta sinergia. “L’intesa e la comunanza di vedute che si sono instaurate da subito tra Mike e Carlos – frutto anche di un’amicizia lavorativa di lunga data – si sono rivelate fondamentali durante ogni fase delle trattative con Groupe Psa e continueranno ad esserlo in futuro. Mike fin dall’inizio si è fatto promotore del potenziale straordinario che questa fusione ha di cambiare le dinamiche del settore. Ha dato impulso all’intero processo e al fantastico lavoro fatto dai team di Fca in collaborazione con le loro controparti in Psa – che presto saranno i nostri colleghi – da prima dell’annuncio della fusione, un anno fa, fino ad oggi, esattamente dodici mesi dopo”.

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