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Mettiamo a gara la pulizia di Roma | L’analisi di Innocenzo Cipolletta

“Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nei giorni scorsi si è scusato per la sporcizia della città.

È stato un gesto onesto. Ora si tratta di provvedere.

Bene ha fatto a impegnarsi per il termovalorizzatore e sicuramente ci sono stati miglioramenti rispetto alla gestione Raggi.

Ma resta il capitolo più importante: privatizzare l’Ama (azienda municipale per la raccolta dei rifiuti) o comunque sciogliere ogni rapporto tra Comune e Azienda, per mettere poi a gara europea la raccolta dei rifiuti e la pulizia della città”.

Lo sostiene l’economista Enzo Cipolletta.

“Solo così il Comune di Roma può sperare di pulire la città ricomponendo un giusto rapporto dialettico tra committente e azienda di servizi.

Poiché Ama denuncia la carenza di almeno mille operatori, basterebbe sin da ora ridurre l’area delle competenze di Ama e mettere a gara la pulizia di uno o più quartieri di Roma, sollecitando offerte da imprese capaci di fare questo mestiere” scrive Cipolletta dalle colonne del magazine digitale Inpiu.net

“Si potrebbe così avviare un confronto competitivo che potrebbe accelerare il miglioramento della pulizia della città” conclude.

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