Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Massimo Sessa, Presidente Consiglio Superiore Lavori Pubblici: “Il Sud è una piattaforma naturale importante ma va attrezzata con le infrastrutture”

Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, è intervenuto in qualità di relatore all’evento Sud Chiama Europa, organizzato a Napoli il 9 maggio 2025 dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia e patrocinato dal Comune di Napoli.

Il dr. Sessa ha portato la sua testimonianza nel panel “Infrastrutture, mobilità e riqualificazione dei territori“, moderato da Massimiliano Atelli.

Il Mezzogiorno Italiano, che è tutto ciò che avviene da Roma in giù, dalla nostra penisola, è la piattaforma naturale di contatto con il Nord Africa, il Maghreb, sul piano di sviluppo, sul piano delle aspettative e delle potenzialità future. È evidente che il continente africano è un continente, ma lo dicono i dati macroeconomici, di grande sviluppo, ancora con grandi contraddizioni, però naturalmente con grande sviluppo basta vedere la curva demografica. Sarebbe illogico che un paese come il nostro, che è a due passi da questo territorio, non si sviluppi in tal senso, pertanto benvengano queste visioni in cui anche l’Europa deve guardare al Mezzogiorno Italiano proprio come piattaforma di collegamento e di sviluppo.

È evidente nel momento che sei una piattaforma naturale non attrezzarla in termini di strade, porti, aeroporti, nodi interlogistici e via dicendo, unitamente anche con piattaforme digitali, che ormai quelle sono necessarie per ottimizzare il movimento delle merci, è evidente che quello che oggi si sta facendo, e il tema vero politico sarà quando finisce il PNRR con quali altre risorse finanziarie possiamo sviluppare questo, è un treno che non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo perdere.

Pertanto benvengano queste occasioni di confronto, queste occasioni di divisione che devono essere anche stimolo a una programmazione strutturata affinché il Mezzogiorno, come era ai tempi dei Borboni, ricordiamo che la prima grande opera infrastrutturale del mondo ferroviario è stata la Napoli Portici, insomma ritorniamo un po’ alle origini, lo dico anch’io che sono campano di nascita per riportare questa cultura sempre con allegria e fantasia ma con serietà a fare le cose.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.