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Massimo Garavaglia (ministro del Turismo): «Ripartire grazie a vaccini e investimenti per rafforzare brand Italia. Pronti ristori ad agenzie e tour operator»

Ripartire dal turismo, con ristori e investimenti, di concerto con le Regioni, per rendere forte il brand Italia, già a partire dal Giubileo del 2025 e dalle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Sono questi gli obbiettivi del nuovo ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenuto in un’audizione in video conferenza alle commissioni Attività produttive riunite di Camera e Senato.

Un programma a breve, medio e lungo termine che vuole rilanciare un settore fatto a pezzi in quest’anno difficile. «L’obiettivo principale è far ripartire prima possibile la stagione turistica 2021 con i flussi interni e internazionali e tenere in vita le aziende e rafforzare il sistema dell’industria di questo settore che, prima della pandemia, contribuiva al 13% del Pil italiano. Abbiamo trovato risorse importanti, anche ingenti ed il nostro obiettivo è distribuirle il più velocemente possibile e nel modo più equo possibile».

Garavaglia è ottimista soprattutto perché il piano vaccinale dovrebbe entrare nel vivo, garantendo una situazione sanitaria finalmente normale. «Riteniamo che il periodo difficile sia verso la conclusione e passata Pasqua le cose andranno migliorando. Esistono efficaci e funzionali protocolli di sicurezza che consentono di fare turismo in piena pandemia. L’obiettivo del governo è terminare il piano vaccinale entro la fine dell’estate per guardare alla prospettiva di un inverno normale».

Un altro motivo per cui essere ottimisti viene dalle compagnie aeree low cost Ryanair e Easyjet, citate dal ministro del Turismo. «È di oggi la notizia che Ryanair prevede un milione di passeggeri in Italia. Rispetto al nulla dell’anno scorso vuol dire che si riparte, ed Easyjet +250%. Quindi si inizia a veder qualcosa di positivo, però bisogna lavorare già da quest’anno».

Spendere bene e subito, di concerto con le Regioni. Non solo il Recovery Fund, ma anche «altre risorse sulle quali bisogna iniziare a mettere la testa: sono i fondi europei a bilancio Pon e Por che sono regionali». Con le Regioni proprio, fondamentale sarà «intavolare un dialogo nell’ottica della leale collaborazione e rendere la spesa di queste risorse il più efficace possibile per la creazione di Pil e posti di lavoro il più veloce possibile», oltre a superare «la frammentazione orizzontale tra le varie competenze sul turismo ma anche quella verticale con le Regioni. La buona notizia è che siamo d’accordo sui punti chiave: rivoluzione digitale e promozione unitaria del brand Italia» ha detto.

In chiusura, Garavaglia ha confermato l’impegno anche per i rimborsi degli operatori del settore. «Ci sono circa 228 milioni per agenzie e tour operator, vedremo in quali modalità accelerare i rimborsi». Ma soprattutto ha sottolineato l’obbiettivo di fondo dell’azione del suo dicastero e del governo presieduto da Mario Draghi: «L’obiettivo generale è rafforzare la capacità produttiva dell’industria del turismo che in questo momento ha bisogno di una cosa molto semplice: comprare tempo», conclude.

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