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Marco Alverà (AD Snam): «Entriamo nel vivo della transizione energetica»

La transizione energetica contenuta nel Piano Strategico al 2025 e nello statuto di Snam entra nel vivo. Diventata ormai una “azienda di infrastrutture multicommodity”, Snam ha siglato un accordo con il gestore dell’aeroporto di Torino Caselle Sagat tramite la controllata Renovit per un impianto cogenerativo in grado di produrre energia elettrica dall’idrogeno nell’ambito del progetto ‘Torino Green Airport’. Valore dell’operazione “circa 14 milioni di euro”. Primo in Italia per dimensioni e tipologia, avrà una potenza di 1,2 Mw e potrà essere alimentato con percentuali variabili di idrogeno e gas naturale per la generazione combinata di energia elettrica e termica. La cella a combustibile studiata e sviluppata dalla Business Unit Hydrogen di Snam in partnership con l’americana Fuel Cell Energy sarà installata nel secondo trimestre del 2023.

“L’idrogeno – spiega l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà – avrà un ruolo chiave nel perseguimento dell’obiettivo delle zero emissioni nette in molteplici settori, incluse le infrastrutture aeroportuali e portuali”.

“Con questo accordo – sottolinea – forniamo all’aeroporto di Torino una soluzione energetica efficace e innovativa in grado di abbattere da subito le emissioni e di integrare quantitativi crescenti di idrogeno per il raggiungimento della neutralità carbonica”. Il progetto, inoltre, consentirà a Sagat di “anticipare l’obiettivo di azzeramento delle emissioni rispetto al 2050”.

Il sistema di fuel cell, in grado di produrre fino a 1,2 MWh di energia elettrica e 840 kWh di calore per ora, potrà essere alimentato con idrogeno miscelato fino al 40% in volume con gas naturale per consentire il “sostanziale annullamento” delle emissioni di particolato e un risparmio di emissioni di Co2 pari a 1.630 tonnellate l’anno, equivalenti a 1 milione di viaggi in auto sulla tratta Torino centro-aeroporto.

“L’implementazione di questa soluzione – commenta l’amministratore delegato di Sagat Andrea Andorno – rappresenta il progetto di punta del nostro programma di sostenibilità Torino Green Airport, annunciato a luglio scorso e che raggruppa tutte le iniziative di sostenibilità dello scalo, volte alla riduzione dei consumi e delle emissioni ambientali, confermando il nostro impegno concreto in questa direzione. In Snam – afferma il manager – abbiamo trovato il partner giusto per la realizzazione di un progetto innovativo, che concorre da subito alla creazione della domanda di energia pulita come l’idrogeno e altri vettori gassosi da fonte rinnovabile certificata”. 

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