L’Ue intende “creare un club per le materie prime critiche” con “Paesi affini e affidabili come il Canada” in modo da rafforzare e diversificare le catene di approvvigionamento, limitando così la dipendenza dalla Cina, ma “senza sganciarsi da Pechino”.
Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un’intervista alle agenzie di stampa riunite nel progetto European Newsroom (Enr).
Obiettivo della legge sulle materie prime critiche, che dovrebbe essere presentata giovedì prossimo, è “rendere sicure” e “diversificare le nostre catene di approvvigionamento”, ha spiegato von der Leyen, sottolineando la “forte dipendenza” dell’Ue da “un paese terzo”, cioè la Cina.
“Senza materie prime critiche non c’è nessuna transizione verde e nessuna transizione digitale” ha aggiunto evidenziando la necessità di velocizzare il rilascio dei “permessi in Ue per l’estrazione mineraria”.








