Luigi Balestra, presidente del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, ha organizzato l’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio” organizzato dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 28 maggio 2025 a Roma. Ecco le sue considerazioni al termine della giornata.
Abbiamo vissuto Bologna a novembre, Napoli a inizio maggio e ora Roma. Il modello di dialogo tra imprese e istituzioni è un modello che funziona. E’ uno straordinario itinerario quello che abbiamo intrapreso lungo tutta l’Italia e quello di cui ci stiamo rendendo conto è quello che c’è molta voglia di creare rete in termini di proposizione di idee, cioè di mettersi insieme per dare sviluppo a una progettualità che sappia in qualche modo rispecchiare quelle che sono le esigenze anche in proiezione di futuro di questo Paese.
Oggi abbiamo dialogato molto di Roma, del Lazio, del ruolo importante che Roma capitale può rivestire non solo nella dinamica istituzionale politica ma anche in tanti altri comparti, a cominciare dal turismo che deve essere un turismo da comporre con le esigenze di una città grande, importante e quindi in modo da poter tutti quanti vivere insieme dei momenti esperenziali che aiutino il benessere di una collettività che è straordinariamente insediata in questi territori.
Siamo fermamente convinti che il dialogo aiuti la comprensione, aiuti, e questo è fondamentale, anche un ripensamento delle proprie idee perché il fatto di poter ascoltare gli altri e la diversità di prospettive, di angolature, di visuali, certamente può essere foriero di ripensamenti, come dicevo poc’anzi, di nuove riflessioni e quindi aiuta, secondo me, a realizzare scelte più efficienti ed efficaci. E sono eventi che non finiscono nella giornata in cui si svolgono, ma che continuano anche nei giorni successivi e creano appunto rete. Questo è importante segnalarlo perché sono eventi di cui viene data ampia diffusione attraverso le agenzie di stampa, ma soprattutto ogni interventore è intervistato, i contenuti di queste interviste sono riproposti dall’osservatorio nelle settimane successive nella convinzione che siano contenuti da proporre al pubblico per una riflessione.








