Sono tanti i dossier aperti tra Italia e Ue a cui dovrà mettere mano il nuovo governo di Giorgia Meloni: dalla revisione del Pnrr all’energia, dalla riforma del Patto di stabilità ai migranti e alla supremazia del diritto Ue su quello nazionale. Ecco di seguito i principali argomenti al centro del confronto.
Pnrr
L’Italia chiede di poter procedere a modifiche. L’Ue ha ribadito più volte che lo spazio di manovra è molto limitato.
Energia
Price cap, disaccoppiamento dei prezzi dell’energia da quello del gas, riforma del mercato TTF, aiuti a imprese e cittadini i nodi da sciogliere al più presto possibile. L’Italia potrebbe beneficiare dello sblocco di 4 miliardi di fondi strutturali Ue non ancora spesi.
Riforma del Patto di stabilità
La proposta della Commissione Ue arriverà il 9 novembre. Per l’Italia, alle prese con un deficit e un debito ben al di sopra dei parametri di Maastricht, sarà un importante banco di prova per la futura gestione dei conti pubblici.
Migranti
La gestione dei flussi è da anni al centro di scontri e polemiche. Da un lato l’Italia frena sullo sbarco degli irregolari raccolti in mare dalle navi delle Ong, dall’altro l’Ue sottolinea la necessità che i salvataggi avvengano il più rapidamente possibile.
Concessioni balneari
L’Ue da anni chiede all’Italia di applicare la direttiva Bolkestein mettendo a gara le concessioni degli stabilimenti. Il nuovo governo ritiene la cosa incostituzionale e mette in discussione la supremazia del diritto Ue su quello nazionale.
Etichetta nutrizionale
L’Italia è impegnata da anni in una battaglia a Bruxelles per evitare che l’Ue adotti il modello francese a semaforo Nutriscore – ritenuto fuorviante e penalizzante per i prodotti italiani – per indicare le proprietà nutrizionali degli alimenti.
Tim, MPS e Ita
I tre dossier sono già o sono comunque destinati a passare dal vaglio dei servizi della Commissione Ue che vigilano sul rispetto della libera concorrenza e contro i monopoli.








