Le misure di risparmio di gas in Europa saranno “cruciali” quest’inverno per mantenere le scorte a livelli sufficienti nel caso di un taglio totale del gas russo e di un'”ondata di freddo tardiva”.
Lo afferma l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) nel suo rapporto trimestrale. Grazie a questa strategia di diversificazione, ha spiegato l’Agenzia, gli stoccaggi di gas erano pieni per quasi il 90% alla fine di settembre.
Nel suo rapporto, l’Agenzia ha messo in guardia l’Europa sulle conseguenze, già quest’inverno e il prossimo anno, di un possibile taglio totale del gas russo e ha elaborato le proiezioni invernali per le scorte “nell’ipotesi di un arresto completo delle forniture russe a partire dal 1° novembre” e in funzione delle forniture di Gnl, una risorsa che è ora oggetto di “concorrenza globale”.
“Senza una riduzione della domanda di gas e se la fornitura russa venisse completamente interrotta, gli stoccaggi sarebbero pieni per meno del 20% a febbraio, ipotizzando un alto livello di fornitura di Gnl” e “vicini al 5% in caso di bassa fornitura di Gnl”, avverte l’Aie.
Un crollo delle scorte a tali livelli “aumenterebbe il rischio di interruzione dell’approvvigionamento in caso di un’ondata di freddo tardivo”, sottolinea ancora l’Agenzia.
Per scongiurare questo scenario, l’Aie ritiene quindi che l’Europa dovrà osservare misure di risparmio “cruciali” per “mantenere le scorte a livelli adeguati fino alla fine della stagione di riscaldamento”.
Secondo le sue proiezioni, una riduzione invernale della domanda europea di gas di circa il 9% rispetto alla media degli ultimi cinque anni “sarebbe necessaria per mantenere questi livelli di stock al di sopra del 25%” in caso di minori afflussi di Gnl.
Inoltre, la domanda europea di gas dovrebbe diminuire del 13% rispetto alla media quinquennale “per mantenere i livelli di stoccaggio al di sopra del 33%” in caso di bassi afflussi di Gnl.








