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[Lo scenario] La Cina chiede a Macron di costruire un’Europa autonoma dall’America. Ed evitare la terza guerra mondiale

La rielezione di Macron rappresenta una vittoria importante per l’Europa, poiché determina una posizione autonoma e quindi strategica per la Francia. Ad affermarlo è il People’s Daily, edizione in inglese dell’organo del Partito comunista cinese, in un commento dedicato alla rielezione di Macron e pubblicato anche dal Global Times.

L’importanza delle elezioni francesi

Le presidenziali francesi sono state «in apparenza una competizione tra i partiti di centro e di estrema destra, ma essenzialmente una competizione tra integrazione europea e integrazione antieuropea, tra globalizzazione e antiglobalizzazione», sostiene l’editoriale, che ricorda. «“Autonomia strategica” è stata l’etichetta accattivante del primo mandato di Macron», che «si è accuratamente tenuto a distanza da Washington, ritenendo che Francia e Ue non dovrebbero essere costrette a schierarsi tra Cina e Stati Uniti».

Oggi, «il motivo per cui le elezioni francesi questa volta hanno implicazioni globali è dovuto alle attuali incertezze in Europa», che Charles de Gaulle «descrisse come la “leva di Archimede” della Francia». Secondo il giornale, nel continente «la Francia può svolgere il ruolo di grande potenza», ma Washington sta tentando di accrescere la sua influenza nella regione. Dunque, per il quotidiano, «in questo contesto, è molto importante che la Francia stabilizzi il suo ruolo» e «la rielezione di Macron può almeno garantire in larga misura la continuità» in politica estera. 

Ma «le aspettative per la Francia, in quanto leader dell’Ue e membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, vanno oltre e per Macron, che porta la bandiera del ritorno al gollismo e cerca l’autonomia strategica dell’Ue, ci sono sfide, prove, ma anche ampio spazio nella Francia, nell’Europa e nel mondo di oggi».

«Nessuno vuole la terza guerra mondiale»

«La Cina chiede di mantenere la calma e di esercitare controllo nella crisi ucraina, sottolineando che nessuno vuole una terza guerra mondiale» ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta a una domanda sulle parole pronunciate dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, che ha avvertito del rischio di un nuovo conflitto mondiale, innescato dal coinvolgimento dell’Occidente nella guerra in Ucraina.

«Nessuno vuole assistere allo scoppio di una terza guerra mondiale», ha commentato il portavoce. «Ci auguriamo che tutte le parti interessate mantengano la calma e il controllo, prevengano l’escalation della situazione, raggiungano la pace il prima possibile ed evitino di fare pagare un prezzo maggiore all’Europa e al mondo», ha proseguito Wang, ribadendo il sostegno della Cina al dialogo e la necessità di costruire un’architettura di sicurezza europea «equilibrata, efficace e sostenibile».

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