L’imminente nascita del governo Meloni trova spazio sulla prima pagina del Financial Times, che la inquadra da un’angolatura economica più che politica: la “ex attivista neofascista” (così viene definita dal quotidiano britannico) assumerà la guida dell’Italia nel momento in cui il Paese viaggia verso la recessione, e questa sarà la prima sfida che dovrà affrontare “se, come tutto lascia pensare, riceverà l’incarico di formare il governo”.
Il giornale sottolinea che la leader di Fratelli d’Italia si è sforzata di trovare un ministro delle Finanze che goda del rispetto dei mercati, e dubita che l’Italia possa permettersi un terzo e robusto pacchetto di aiuti, come hanno fatto Regno Unito e Germania.
Ft prevede insomma una partenza in salita per la futura premier. L’apertura è però dedicata alla politica interna, ossia allo sprofondamento del governo di Liz Truss, dopo le dimissioni della ministra dell’Interno, Suella Braverman, costretta a lasciare per aver inviato dall’email privata documenti riservati del ministero, e che si è vendicata con una durissima lettera contro la Truss, che si potrebbe sintetizzare così: io mi dimetto per i miei errori, tu ne hai fatti di peggiori e resti al posto.
Sempre più parlamentari Tory, scrive il Times, dicono senza giri di parole che “il governo a moribondo” a soli 43 giorni dalla sua nascita.








