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[Lo scenario] Ecco tutte le sfide internazionali che attendono il Governo Meloni

L’agenda di Giorgia Meloni e dei ministri del suo nuovo governo è destinata a riempirsi, di ora in ora, di appuntamenti cruciali. A cominciare da quelli internazionali in cui la premier sarà chiamata a rassicurare i partner internazionali sulla linea euro-atlantista che la presidente di FdI ha ribadito e rivendicato. Con una serie di appuntamenti già previsti come il prossimo G20 di Bali a metà novembre che potrebbe essere anche l’occasione per un primo faccia a faccia con Joe Biden e dove la premier italiana debutterà tra i Grandi della Terra tra le pochissime donne, insieme alla presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen, nella tradizionale foto di famiglia.

Un esordio che potrebbe essere anticipato di una settimana se la presidente del Consiglio decidesse di volare a Sharm El Sheik, per partecipare a Cop27, la Conferenza Onu sul clima. Sui tavoli europei Meloni è invece attesa il 15 dicembre, per la due giorni del Consiglio europeo di fine anno. Ma non è detto che la premier non possa volare prima a Bruxelles per un primo contatto, con l’ipotesi che sarebbe stata tra i temi di cui ha parlato ieri nelle sue telefonate con i vertici delle istituzioni europee, da von der Leyen a Michel.

Ma tra i suoi primi viaggi ci potrebbe essere anche Kiev.

Ancora nulla di ufficiale, ma secondo alcune indiscrezioni, la premier potrebbe scegliere di andare in Ucraina, come prima tappa delle sue missioni internazionali per portare il sostegno dell’Italia e rimarcare le linee rosse di Roma sull’invasione russa. E, ancora, si era parlato anche di una possibile missione a Londra, alla City per rassicurare i mercati.

In attesa della sua agenda ufficiale uno dei primi ministri a debuttare in Europa dovrebbe essere, invece, il responsabile dell’Economia Giancarlo Giorgetti per partecipare il 7 e l’8 novembre a Eurogruppo e Ecofin, due appuntamenti nel pieno della messa a punto della manovra che dovrà planare sui tavoli della Commissione entro fine novembre per un giudizio di massima.

Sembrerebbe escluso, in attesa del voto di fiducia, che sia il ministro alla Transizione ecologica Gilberto Pichetto Fratin, a volare in Ue lunedì per il consiglio Ambiente e martedì a Lussemburgo per quello Energia. Dove potrebbe partecipare ancora Roberto Cingolani cui è stato appena affidato l’incarico di advisor di Palazzo Chigi, mentre per il neoministro l’esordio sarebbe fissato per il consiglio straordinario convocato il 18.

Il nuovo ministro Guido Crosetto dovrebbe invece debuttare in Ue il 15 novembre per il Consiglio Difesa, mentre il giorno prima dovrebbe esserci il ritorno a Bruxelles di Antonio Tajani, da capo della Farnesina alla ministeriale Esteri, dopo aver già incontrato il 3-4 novembre i colleghi del G7 in Germania.

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