Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

[Lo scenario] Ecco perché l’Italia finirà in recessione

Paolo Pezzoli, Senior Economist di Ing, ritiene che i buoni risultati del Pil italiano del secondo trimestre “non saranno confermati e che un forte rallentamento inizierà già nel terzo trimestre, prima di una recessione nel quarto”. Per quanto riguarda il terzo trimestre, “prevediamo ancora che una contrazione del Pil possa essere evitata, sia pur di poco. L’aneddotica indica il proseguimento della forte stagione turistica per tutta l’estate, con dati solidi sul mercato del lavoro (il tasso di disoccupazione e’ sceso al 7,9% a luglio, quando l’occupazione si e’ contratta solo marginalmente) che aiutano temporaneamente le famiglie a resistere allo shock inflazionistico.

Tuttavia i dati sulla fiducia delle imprese durante l’estate hanno chiaramente indicato un continuo deterioramento, piu’ marcato nel settore manifatturiero. L’industria sara’ probabilmente un freno alla crescita nel terzo trimestre, lasciando ai servizi l’onere della crescita. Piu’ avanti, poiche’ l’effetto di riapertura svanira’, con un’inflazione destinata a rimanere vicina ai livelli attuali fino alla fine dell’anno, ci aspettiamo che i consumi si trasformino in un freno alla crescita gia’ nel quarto trimestre, causando una contrazione del Pil”, conclude l’esperto.

Dopo la pubblicazione di oggi, la crescita del PIL acquisita del 2022 e’ del 3,5%. Confermiamo la nostra previsione di crescita media del PIL al 3,3% nel 2022 e prevediamo un forte rallentamento allo 0,2% nel 2023. 

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.