Il Consiglio di ministri ha approvato due decreti attuativi della delega fiscale che puntano alla trasparenza e alla semplificazione dei rapporti tra fisco e contribuenti. Così non si ferma il progetto del governo Meloni di rivoluzionare il rapporto tra fisco, cittadini e imprese, tenendo conto, precisano fonti di Palazzo Chigi, delle esigenze sia di tutela del contribuente sia del contrasto all’evasione fiscale.
MF-Milano Finanza scrive che tra le diverse nativa introdotte da notare innanzitutto l’istituzione del Garante nazionale del contribuente, figura scelta tra magistrati, professori, avvocati, notai, commercialisti o ragionieri dal ministero dell’Economia ma autonoma nelle sue attività di controllo, monitoraggio e raccomandazione. Viene inoltre definito che il contribuente può chiedere all’amministrazione finanziaria una risposta su fattispecie concrete e personali, ma l’interpello è subordinato al versamento di un contributo in una misura che verrà fissata dal Mef sulla base delle disponibilità del contribuente. Inoltre, viene sospeso l’invio delle cartelle dall’Agenzia delle Entrate nei mesi di agosto e dicembre, mentre dal 2024 le dichiarazioni dei redditi di persone fisiche e società dovranno essere inviate entro settembre anziché entro novembre. Dal prossimo anno sarà poi disponibile la dichiarazione dei redditi precompilata anche per i titolari di redditi diversi e per i titolari di partita Iva.
In Consiglio dei ministri non si è discusso invece del nuovo decreto-legge su «disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia, nonché il funzionamento del mercato al dettaglio dell’energia elettrica», che slitta ancora. Per giunta nella bozza, composta da 11 articoli e firmata dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, non sono presenti misure per gestire le auto-candidature per il deposito nazionale delle scorie del nucleare né la proroga di almeno sei mesi per il passaggio dal mercato tutelato delle bollette a quello libero. Dal Mase fanno sapere che si sta ancora lavorando sul tema.








