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Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di LMDV: “I giornali non sono come occhiali, non puoi cambiarne il dna”

“Mi è sempre stato detto che corro troppo, ma prima di fare un ulteriore passo come comprare una televisione è meglio aspettare, dato che non sono ancora entrato formalmente all’interno dell’editoria.”

Così il presidente di LMDV Leonardo Maria Del Vecchio a Otto e mezzo su La7.

“Credo molto nell’informazione vera. Ho notato che i giovani traggono informazioni e risposte da mezzi non autorevoli, cosa che reputo essere un potenziale pericolo per il futuro. Lo faccio perché mia figlia possa avere un giorno informazione da firme autorevoli” sottolinea Del Vecchio, che in merito alla mancata acquisizione del gruppo Gedi, commenta: “Nel libero mercato un venditore ha libertà di scegliere il suo acquirente. Elkann ha preso la sua decisione.”

“Se si pensa al Giornale, è l’ex Giornale di Montanelli. Pochi sanno che tutto è iniziato proprio con la trattativa per il Giornale. L’offerta a Gedi è stata successiva, in un percorso prestabilito un anno prima. Sono sempre dalla parte dell’informazione libera.

Ho sempre rispettato il dna delle aziende, altrimenti significherebbe snaturarla. Giornali ed editoria non sono paragonabili a occhiali e frigoriferi, ma gruppi editoriali importanti lo sono diventati grazie al loro dna, alle firme e ai loro giornalisti” spiega il presidente di LMDV Leonardo Maria Del Vecchio.

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