Nel 2022 la città che indossa la “maglia nera” in Italia per il maggiore inquinamento di particolato (PM10) è Torino. Il poco invidiabile primato è stato ottenuto a causa dei 98 giorni di sforamento (50 microgrammi per metro cubo) contro i 35 consentiti dalla normativa. Al secondo posto si piazza Milano dove per 84 volte è suonato l’allarme smog in almeno una centralina. Sul podio c’è Asti. Scorrendo la classifica, poi seguono Modena (75), Padova e Venezia (70).
Tutte queste città di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto hanno doppiato il numero tollerato. A completare la top ten di questa poco commendevole classifica ci sono anche Cremona (67), Treviso (66), Mantova e Rovigo (65). Se si guarda in basso alla classifica fanno capolino anche città del Sud come Andria (47) e Ragusa (41) ma anche Roma seppur per un solo giorno (36).
Sempre riguardo al PM10, c’è un dato in leggerissimo miglioramento: il tasso medio annuale. Secondo l’associazione, la riduzione delle concentrazioni a livello nazionale è, infatti, del due per cento per il particolato e del tre per cento per il biossido d’azoto (NO2). Nessuna di tutte le 96 città monitorate, in 17 regioni, ha superato il limite fissato a 40 microgrammi per metro cubo








