Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano parla delle ipocrisie e dei paradossi in casa dem: “Mesi e mesi a leggere che ‘l’Italia è isolata in Europa’ perché la Meloni non ratifica il Mes e FdI&Lega non votano la Von der Leyen, dunque non avremo un commissario di peso né tantomeno una vicepresidenza, anzi forse ci sbattono fuori dall’Europa e ci annettono all’Africa.
Poi – fa notare – Ursula annuncia i commissari e Fitto di FdI diventa commissario alla Coesione (non male, per chi ha votato l’Autonomia differenziata) e vicepresidente esecutivo (uno dei sei).
Mesi e mesi a leggere che mai e poi mai il Pd, ma neanche gli altri del Pse, ma anche Verdi e Liberali, voteranno una commissione Ue con dentro un pericoloso ‘sovranista’ come Fitto.
Poi il Pd, ma anche gli altri del Pse, ma anche Verdi e Liberali, votano la commissione con dentro Fitto e tutto il cucuzzaro.
Mesi e mesi a leggere che in Italia è rinato il bipolarismo fra il diavolo Meloni e l’acqua santa Schlein.
Poi, sulle questioni importanti – dall’Ue alla guerra – la diavolessa e l’angioletta votano sempre insieme.
Mesi e mesi a ripetere che il vero discrimine fra sovranisti e democratici è l’immigrazione.
Poi – scrive Travaglio – a Londra il laburista Starmer sbaraglia il conservatore Sunak e la prima cosa che fa è volare a Roma a elogiare la Meloni per le sue politiche migratorie e a chiederle consigli su come fermare i migranti.
Intanto negli Usa la democratica Harris (l’ultimo faro da cui il Pd vuole ‘ripartire’ dopo la dipartita di tutti gli altri) respinge come un’infame calunnia l’accusa di Trump di non voler respingere i clandestini alla frontiera.
Mesi e mesi a invocare il ritorno di Renzi e a magnificare il ‘ritorno di Draghi’ e della celebre Agenda in pelle umana, unico argine al sovranismo e al populismo e unica salvezza per l’Ue.
Poi Renzi viene subissato di fischi e Draghi con tutta l’Agenda da boati di indifferenza nel mondo reale.
Settimane e settimane a leggere che ‘il caso Boccia-Sangiuliano non è chiuso’ e a esaltare la ininfluencer pompeiana che inchioda irrimediabilmente il governo alle sue responsabilità.
Poi escono i sondaggi e, dopo il caso Boccia, il governo cresce e il Pd cala.
Dal Derby della Coglionaggine governo-opposizione è tutto, linea allo studio”.








