”Sono almeno 40 anni che non si fanno strutture e infrastrutture per la tenuta e la regimazione delle acque.
Quindi si sta partendo.
C’è stato il piano adattamento al cambiamento climatico che indica quelle che sono le azioni, sono tantissime, 361.
Certamente l’investimento è colossale, ma sono le azioni che devono portarci nel più breve tempo possibile a portare il Paese a raccogliere le acque quando ne viene troppa”.
A evidenziarlo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine di un convegno sulla Geotermia promosso da Rete Geotermica, rete d’imprese, e Fri-El Geo – nell’ambito della Planet Week.
”Noi raccogliamo solo 11% dell’acqua piovana.
Paesi come la Spagna ne raccolgono il 37%.
Noi utilizziamo solo il 5% delle acque reflue, mentre dovremmo utilizzare almeno il 70 80%.
Ecco perché noi abbiamo acquedotti che sono storici e che hanno perdite superiori al 40%”, ha aggiunto il ministro rilevando che ”l’Italia è in una situazione molto difficile nonostante vi sia una forte abbondanza d’acqua”.








