Franco Adriano su Italia Oggi parla del leader della Cgil, Maurizio Landini, come di “pro Pal che trascura i contratti”:
“Nelle Marche, per indurre il povero europarlamentare del Pd, Matteo Ricci, a recuperare voti a sinistra, gli hanno fatto concludere la campagna elettorale per le elezioni regionali vestendo i panni impropri del pro Pal, e si è visto com’è andata a finire. Da sinistra, in molti non si sono recati a votarlo lo stesso e lui ci ha fatto la figura del pesce fuor d’acqua che parla Gaza invece di affrontare le liste di attesa negli ospedali marchigiani.
Ora è in corso un altro psicodramma a sinistra. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha evidentemente il terrore di essere scavalcato a sinistra dai sindacati di base, ancora una volta sulle vicende dei pro Pal, ed allora si è reso protagonista dell’annuncio più surreale possibile in questo momento.
Alla vigilia di una manovra economica che avrebbe bisogno di una spinta sindacale per dare finalmente un po’ di giustizia a tanti lavoratori – scrive Adriano – lui, il responsabile del maggiore sindacato dei lavoratori italiano ha manifestato un’unica preoccupazione: «È importante riconoscere il valore internazionale che ha assunto la missione Global Sumud Flotilla», ha detto mercoledì in conferenza stampa alla Camera. «Perciò», ha concluso, «di fronte all’eventuale blocco, arresto o sequestro, abbiamo dichiarato e confermiamo che siamo pronti alla proclamazione in modo tempestivo dello sciopero generale”.
A proposito, il “Diritto&Rovescio” di questo giornale ha posto un interrogativo esigente: perché gli altri conflitti armati che stanno insanguinando la Terra, i quali mietono decine di migliaia di vittime e provocano gravissime crisi umanitarie, sembra che non interessino nessuno? Perché per l’invasione russa che sta facendo moltissimi più morti che a Gaza, nessuno è sceso in piazza e nessuno ha mai proclamato uno sciopero generale?
Se, come appare, la sinistra ha deciso di investire tutte le proprie energie nella propaganda pro Pal, quanto tempo le ci vorrà per accorgersi che essa non fa altro che avvelenare il clima del paese, oltre ad essere controproducente sotto il profilo del consenso? La prima preoccupazione del centro-sinistra oggi – conclude – dovrebbe essere quella di costruire un’alternativa credibile di governo ed evitare l’annichilimento che ha subìto, per esempio, il Partito democratico”.








