La vittoria dell’estrema destra nelle ultime elezioni politiche rappresenta un “campanello d’allarme” per la politica europea e riflette le incertezze politiche dell’Unione Europea. Questo quanto emerge da un articolo di commento ai primi dati delle elezioni italiane, pubblicato dal tabloid di Pechino Global Times.
A favorire l’ascesa dei partiti nazionalisti in Europa, il giornale di orientamento nazionalista pubblicato dal Quotidiano del Popolo, organo di stampa del Partito Comunista Cinese, indica diversi fattori, tra cui la crisi del debito, la crisi dei rifugiati che “ha messo in discussione l’ordine sociale e i valori tradizionali” lasciando l’Ue con un «dilemma morale e concreto», e infine la pandemia di Covid-19, con le sue ricadute sull’economia, e la guerra tra Russia e Ucraina, con le sue conseguenze sui prezzi dell’energia.
In conclusione, l’articolo di commento sottolinea che «l’ascesa delle forze politiche di estrema destra in molti Paesi europei non è avvenuta dall’oggi al domani, dietro c’era l’incertezza a lungo termine dell’Europa nel suo insieme». L’Ue è «relativamente debole e deve affrontare vari vincoli» ed è spesso presa «nel conflitto tra interessi nazionali e comunitari». Per il Global Times, i problemi dell’Ue riguardano molte aree, ma «va notato che la debolezza economica e la mancanza di capacità dell’Ue sono le ragioni profonde dell’ascesa di forze di estrema destra in molti Paesi europei».








