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[L’analisi] L’economia europea rallenta ma la recessione resta improbabile

La recessione rimane un’ipotesi improbabile, nonostante il rallentamento dell’economia. Il giudizio è degli economisti di S&P Global Ratings, secondo cui le possibilità di una vera e propria recessione si collocano tra il 30% e il 43% nei prossimi 12 mesi. «Non c’è dubbio: l’Europa sta attraversando un forte rallentamento economico. I prezzi elevati delle materie prime, i persistenti colli di bottiglia dal lato dell’offerta e una reazione disordinata del mercato agli aumenti più rapidi dei tassi annunciati dalle banche centrali hanno indebolito la ripresa dopo la pandemia», afferma la capo economista area Emea, Sylvain Broyer, in un rapporto.

Gli economisti di S&P Global Ratings hanno adottato una definizione più ampia di recessione rispetto a quella comunemente utilizzata dei due trimestri consecutivi di flessione del Pil, preferendo invece l’Euro Area Business Cycle Network in cui una recessione comporta, dal picco al minimo, un calo significativo dell’attività diffusa in tutta l’economia (non solo in alcuni Paesi della zona euro ma nella maggior parte di loro) che dura più di qualche mese. «Una stima combinata dei diversi modelli porta a una probabilità media del 35% di recessione nei prossimi 12 mesi nell’Eurozona, con una fascia di affidabilità del 90% per la forbice tra il 30 % al 43% di possibilità», conclude Broyer.

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