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[L’analisi] La sintonia tra Draghi e Meloni sull’interesse nazionale

Fronte comune sull’emergenza energetica  e sulla richiesta all’Europa di agire “rapidamente e insieme”. E continuità in politica estera, a cominciare dalla questione  ucraina. Dopo le parole di ieri a sostegno della posizione italiana sulle misure legate al caro energia, la leader di FdI, Giorgia Meloni, conferma la posizione del governo tenuta nei mesi scorsi da Mario Draghi anche sull’Ucraina: netta condanna dell’aggressione russa a Kiev e appello all’unità del fronte dei paesi occidentali. 

Pochi minuti dopo la conclusione del discorso di Vladimir Putin  al Cremlino per la cerimonia di annessione dei territori del  Donbass alla Federazione russa, Meloni diffonde una nota molto netta: “La dichiarazione di annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non ha alcun valore giuridico o  politico”, dice. Putin “dimostra ancora una volta la sua visione  neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza  dell’intero continente europeo”.

Secondo la leader di FdI, “questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra  Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali”. Parole, quelle di Meloni, in continuità con la posizione italiana ripetuta ancora ieri dallo stesso Draghi. In una telefonata al presidente ucraino Volodymir Zelensky, il premier aveva rassicurato Kiev, confermando che l’Italia non riconoscerà l’esito dei referendum “illegali” indetti da Mosca nelle zone occupate del Donbass, di Kherson e di Zaporizhzhia, confermando “il continuo sostegno da parte del Governo italiano alle Autorità e alla popolazione ucraina in tutti gli ambiti”. 

La linea di continuità di Meloni sull’atteggiamento del governo italiano rispetto alla questione ucraina, era già emersa ieri  sul fronte dell’energia: poche ore dopo l’annuncio di Berlino di  voler mettere in campo uno scudo da 200 miliardi per calmierare i prezzi delle bollette in Germania, Mario Draghi era intervenuto con forza per chiedere ai partner europei di mostrare “compattezza, solidarieta’ e determinazione” per affrontare “la minaccia comune dei nostri tempi”.  Una posizione condivisa da Meloni, che a stretto giro aveva diffuso una nota per chiedere alla Ue di “dare una risposta immediata” “alla sfida epocale della crisi energetica”.

“Nessuno Stato membro può offrire soluzioni efficaci e a lungo termine da solo in assenza di una strategia comune, neppure quelli che appaiono meno vulnerabili sul piano finanziario”, ha detto la presidente di FdI.

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