Le importazioni di gas e petrolio russi rimangono ancora “di importanza essenziale per la fornitura di servizi pubblici e la vita quotidiana dei nostri cittadini”.
E’ quanto ha appena dichiarato il premier tedesco Olaf Scholz da Berlino.
“L’approvvigionamento dell’Europa con l’energia per il riscaldamento, per l’elettricità e per l’industria per il momento non può essere assicurato in altro modo”. A
Alla luce di questo stato dei fatti, “l’Europa ha consapevolmente escluso le forniture energetiche russe dalle sanzioni”, ha aggiunto il cancelliere tedesco.
Ci vuole tempo
Per poi sottolineare: “Tutti i nostri passi sono concepiti in modo che colpiscano la Russia e che siano sostenibili per molto tempo”.
Allo stesso modo, ha insistito Scholz, il governo tedesco ed i suoi partner nell’Unione europea “stanno lavorando da mesi e con grande impegno “per creare alternative all’energia russa”. Tuttavia, questo “non è possibile dall’oggi al domani”.
Una dichiarazione che nella sua nettezza ha il pregio della chiarezza.
Seppure meno di 24 ore fa il governo ucraino che prova a resistere all’invasione russa, aveva lanciato l’ennesimo grido di aiuto chiedendo all’Europa e alla Nato di stringere sulle sanzioni riguardo il gas e il petrolio.
Energia e rifugiati
E seppure nello stesso giorno il presidente del Consiglio, Mario Draghi insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen abbiano sottolineato nuovamente che la forza dell’Unione europea sta nella sua “straordinaria unita’”, dimostrata finora, ma che “deve continuare a essere presente anche quando bisognera’ fare fronte agli effetti della guerra” in Ucraina. Non solo sul fronte dell’energia ma anche per quanto riguarda l’accoglienza dei rifugiati.
Le misure dell’Italia
Draghi non ha mancato di sottolineare come l’Italia sia ligia nell’applicare le sanzioni, a partire dal congelamento dei beni degli oligarchi, e ha chiesto a tutti gli Stati dell’Unione di prendere provvedimenti simili. “Nei giorni scorsi il Comitato per la sicurezza finanziaria del ministero dell’Economia ha approvato importanti provvedimenti di congelamento di beni nei confronti di oligarchi russi, che sono stati prontamente eseguiti e continueranno a essere eseguiti nei prossimi giorni”, ha spiegato nel suo incontro con von der Leyen. “E vorrei davvero vedere misure simili o analoghe prese da tutti i nostri Paesi”, ha aggiunto in inglese per fare arrivare meglio il messaggio. Nelle sanzioni agli oligarchi russi “ci sono Paesi che si muovono rapidamente con risultati sostanziali, come Francia, Germania e Italia, e altri Paesi che lo fanno meno”, ha ribadito ai giornalisti italiani al termine dell’incontro.








