Ci sono “due modelli” che possono essere applicati per mettere sotto controllo i prezzi energetici nell’Ue. A indicarli è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a margine del Consiglio europeo in corso a Bruxelles, facendo intendere che potrebbero essere alternativi: da una parte il tetto (più o meno “dinamico”) al prezzo del gas nel mercato europeo all’ingrosso; dall’altra, lo sganciamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, che oggi in gran parte lo determina, con la riforma del mercato elettrico, la quale è però annunciata solo per l’anno prossimo.
Finora, i due “modelli” erano stati presentati dalla Commissione come complementari, il primo più immediato ma temporaneo, l’altro più a medio termine ma strutturale. Von der Leyen è poi tornata a insistere sulla necessità nuovi “investimenti europei” per finanziare un rafforzamento del pacchetto “REPowerEU”, che mira ad accelerare sia il raggiungimento dell’indipendenza energetica dell’Ue dalla Russia che la transizione energetica dalle fonti fossili a quelle rinnovabili. Servono, ha precisato, nuovi finanziamenti che però non creino condizioni diverse nel mercato unico, a seconda che un paese abbia o no margini di bilancio.
Questa è «una riunione importante del Consiglio europeo», in particolare per quanto riguarda il tema energetico; da quando è cominciata la guerra in Ucraina, ha detto la presidente della Commissione ai giornalisti, «possiamo vedere che la Russia ha tagliato deliberatamente i 2/3 delle forniture di gas per l’Unione europea. Noi siamo stati in grado di compensare, negli ultimi otto mesi, con la diversificazione, sostituendo le importazioni dalla Russia con quelle da fornitori affidabili, abbiamo risparmiato il 15%» del consumo di gas «siamo stati in grado di riempire i nostri depositi di stoccaggio e abbiamo dispiegato più energie rinnovabili».
«Ed è su queste basi molto solide» ha rilevato von der Leyen «che la Commissione ha presentato un pacchetto sostanziale» di proposte, in cui «ci sono due punti dominanti che saranno discussi oggi: il primo è come possiamo riuscire a domare i prezzi, in particolare i picchi, e le manipolazioni da parte della Russia. Su questo» ha indicato «ci sono due modelli sul tavolo: uno è al livello del Ttf (la borsa europea del gas di Amsterdam, ndr), cioè il livello del mercato all’ingrosso; e l’altro è il disaccoppiamento parziale dei prezzi del gas da quelli dell’elettricità».
«Poi» ha aggiunto la presidente della Commissione «c’è un secondo tema che è molto importante: come possiamo sostenere la nostra economia dappertutto in Europa. È importante, secondo me, che abbiamo un investimento europeo nelle Pmi e nelle aziende, in modo da dare a ogni paese la possibilità di gestire la transizione che abbiamo davanti a noi. Vediamo che abbiamo ora bisogno degli investimenti nelle infrastrutture, nelle rinnovabili, negli interconnettori per entrare in un’economia che sia a prova di futuro, e che sia più indipendente».
«Per noi» ha continuato von der Leyen «è importante investire massicciamente in fonti energetiche che sono locali e che ci danno l’indipendenza e la sicurezza degli approvvigionamenti. E qui» ha sottolineato «è importante che tutti gli Stati membri siano in grado di investire, e che abbiano i margini di bilancio per farlo, per investire in questa transizione. Per questo ci sono proposte sul tavolo per rafforzare il pacchetto “REPowerEU”, per fare questa transizione a livello europeo», ha concluso, senza indicare, tuttavia, con quali strumenti la Commissione pensi di trovare i nuovi finanziamenti considerati necessari.








