Chiede di “aumentare le risorse nel Pnrr” la federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, perché “2,3 miliardi appaiono insufficienti per un settore come quello turistico che rappresenta il 13,7% del Pil e il 15% dell’occupazione”: l’appello all’esecutivo arriva in occasione della assemblea nazionale 2022 di FTO oggi a Milano. Per il presidente della Federazione, Franco Gattinoni, è “fondamentale dare centralità al turismo, anche nel Pnrr: ci è stata data una briciola di quello che era necessario”.
Le risorse del Pnrr destinate al comparto, ha spiegato, “non rispondono a quanto il settore dà in termini di Pil, non capiamo perché deve esservi destinato soltanto il 2%. C’è qualcosa che non va, da rettificare”. Il presidente ha ribadito che “siamo in bilico tra un passato difficile che ancora si ripercuote sul presente, con emergenze che vanno subito risolte, e un futuro di rinascita verso il quale cerchiamo di proiettarci” e, per questo, il settore “ha bisogno di un taglio deciso del cuneo fiscale per consentirci di recuperare le risorse umane perse in questi due anni e mezzo e per rilanciare gli investimenti”.
Serve poi “una riforma degli ammortizzatori che renda il sistema a misura di piccole e microimprese” e “deve cambiare il rapporto con le banche che troppo spesso chiudono i rubinetti”. Soprattutto, ha continuato, c’è bisogno “di programmazione e pianificazione, per questo non possiamo rimanere ostaggio di un mercato del trasporto aereo dominato da vettori low cost che non interagiscono con il resto della filiera e cambiano la loro offerta di continuo e senza preavviso”.








