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L’agrivoltaico, il futuro della green economy. Ecco l’alleanza strategica che sarà un modello da seguire | Lo scenario

E’ stata presentata a Bologna la nuova partnership tra BF (Bonifiche Ferraresi) e la Compagnia Valdostana delle Acque. L’operazione prevede lo sviluppo di una partnership   strategica ed esclusiva di lungo termine tra CVA e BF e i  rispettivi gruppi societari per la realizzazione e la gestione di progetti relativi alla costruzione e implementazione di impianti agrivoltaici.

CVA – attraverso il  proprio know-how investira’ nello sviluppo e nella realizzazione degli impianti. Le prime aree che verranno interessate dal progetto saranno quelle che vedono siti produttivi di BF, come ad esempio il polo di Jolanda di Savoia, per poi aprirsi a importanti sviluppi regionali e   nazionali attraverso la rete di CAI (Consorzi Agrari   d’Italia).  

L’obiettivo e’ quello di realizzare un vero e proprio progetto pilota a livello nazionale sull’agrivoltaico.   

“Oggi, infatti – si legge in una nota delle due societa’ – la componente energetica rende l’investimento fondiario in grado di sviluppare moltiplicatori di reddito non solo per   l’imprenditore agricolo ma anche per investitori di strumenti per la valorizzazione del capitale fondiario. La partnership tra BF spa e CVA sara’ un fattore fondamentale anche nello sviluppo di nuova tecnologia applicata a questo innovativo sistema di produzione di energia da fonti rinnovabili, senza occupazione di superficie utilizzata per le produzioni   agricole, contribuendo sempre piu’ al fondamentale processo di transizione energetica.   

 Il raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica fissati dal Paese richiederanno lo sviluppo di 10 GW di energia fotovoltaica entro il 2030 ed e’ fondamentale   contemperare le esigenze della produzione con lo sviluppo di adeguati impianti su aree idonee.  

La partnership nasce in seguito alla recente entrata di CVA, societa’ da sempre impegnata nella generazione di energia elettrica da fonti completamente rinnovabili con una   produzione media annua di circa 3 miliardi di kWh, nell’azionariato di Bonifiche Ferraresi, la piu’ grande azienda agricola italiana per SAU controllata dal Gruppo BF spa, il piu’ importante gruppo agro industriale italiano   quotato alla borsa di Milano, con una quota pari al 3%.  

“Le recenti alleanze siglate da BF con primari soggetti   italiani leader nei loro settori di riferimento – ha   commentato l’ad del Gruppo BF, Federico Vecchioni – hanno come obiettivo di sviluppare tutte le potenzialita’ offerte dalla diversificazione delle attivita’ agro industriale e al   loro efficientamento. Questa artnership permettera’ di sviluppare tecnologie inerenti al comparto agrivoltaico e alla sua applicazione, finalizzata alla valorizzazione dei   rendimenti dell’asset agricolo negli interessi degli   azionisti”.  

“Grazie a questa partnership – ha aggiunto l’ad di CVA, Giuseppe Argiro’ – CVA intende sviluppare ulteriori 150 MW di energia fotovoltaica e consolidare gli obiettivi del piano   strategico del Gruppo, con lo scopo di raggiungere un mix   equilibrato di produzione esclusivamente da fonti rinnovabili e una ridistribuzione del profilo di rischio. L’operazione e’   per noi particolarmente importante perche’ la consideriamo un   progetto apripista nello sviluppo del settore agrivoltaico nazionale, cruciale per il raggiungimento dei target UE sulle rinnovabili”. 

“La partnership tra Cva e Bonifiche Ferraresi consente una sperimentazione che puo’ aprire una strada nel Paese rispetto al tema dell’agrivoltaico.  L’obiettivo e’ difendere la produzione agricola e, contemporaneamente,  implementare la transizione ecologica di cui abbiamo bisogno”. ha affermato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, durante la presentazione.

“Questo progetto e’ un bel connubio tra pubblico e privato, tra mondo  agricolo e societa’ reale. In tale ottica dobbiamo investire. Per noi come  Regione e’ un grande privilegio, e soprattutto un grande onore poter  lavorare con aziende e imprese di questa portata. Speriamo che questo  diventi un progetto apripista per tutto il Paese”. 

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