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[Lo scenario] La strategia dello zar. Ecco perché Putin considera l’Ucrania la guerra decisiva

«Non è stato un gesto improvviso. E’ una decisione presa a mente fredda, prevedibile da tempo. L’Occidente non ha saputo capire i messaggi che arrivavano dalla Russia». Così Nicolai Lilin, autore del romanzo “Educazione siberiana” e del recente saggio “Putin, l’ultimo zar”, commenta, intervistato da Davide Nitrosi sul Quotidiano Nazionale del 25 febbraio, la mossa del presidente russo di invadere l’Ucraina.

Perché non lo abbiamo capito? «I russi parlano molto con le metafore, sono asiatici da questo punto di vista. E Putin le usa molto. Negli ultimi anni ha fatto capire più volte che vuole uscire dalla scena politica».

E quindi che cosa dovevamo aspettarci? «Putin è un ambizioso, è entrato in politica con il desiderio di passare alla storia come la persona più importante per la Russia. Vuole uscire dalla scena politica non prima di avere riparato il danno provocato dallo smembramento dell’Urss. E’ da 20 anni che opera per questo».

Gli mancava l’Ucraina? «Sì. Ha fatto accordi con le repubbliche asiatiche ex sovietiche, è intervenuto nel Caucaso tra il 1998 e il 2005, in Cecenia, nel Daghestan. E quando nel 2008 l’America ha cercato di destabilizzare l’Ossezia con la Georgia ha risolto il problema in 10 giorni. La Bielorussia è un paese satellite, un corridoio tra Polonia e Paesi baltici. L’ultimo paese del puzzle era l’Ucraina. I baltici non gli interessano, dice che sono più tedeschi che russi e sono nella Nato».

Ma gli basta il Donbass? «No. L’Ucraina fa parte del mondo russo, è abitata da milioni di russi. Putin non vuole uscire dalla scena pubblica lasciando al successore una bomba a orologeria». Difficile da capire per noi. «Per la Russia i veri secessionisti sono a Kiev, dove sostengono la politica americana, impediscono ai russi che vivono in Ucraina di parlare russo. Bisogna capire come ragiona, non si può liquidare solo come un dittatore. Putin vuole riprendersi l’Ucraina ma non vuole annetterla, anche se molto dipende dalla resistenza che troverà».

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