Condivido richiesta già fatta dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli: «è indispensabile prorogare anche per il prossimo anno sia le moratorie sui vecchi finanziamenti, consentendo il congelamento delle rate, sia le garanzie di Stato sui nuovi prestiti concessi dalle banche. Queste due misure scadono a fine anno». A dirlo è il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. «L’aumento delle bollette energetiche potrebbe mettere in seria difficoltà, portandole al dissesto finanziario, le famiglie e le imprese italiane».
«Le banche, con il contributo fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori», ha aggiunto Sileoni, «devono fare e stanno facendo moltissimo, in questa fase, per sostenere le famiglie e le imprese: Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione 30 miliardi di euro in termini di prestiti agevolati, Unicredit 8 miliardi e altri importanti interventi sono stati annunciati da tutti i gruppi del Paese. Fondi per famiglie, turismo, agricoltura e molto altro». Secondo il segretario generale della Fabi «l’impennata dei costi dell’energia rappresenta una criticità enorme per il nostro Paese. Ritengo fondamentali due aspetti: da un lato la tempestività degli interventi, dall’altro occorre rendere l’Italia indipendente rispetto ad alcune decisioni prese all’interno dell’Unione europea».








