Le società di assicurazione europee sono state inondate di richieste di risarcimento e limitazioni dall’inizio dell’anno, che sono andate a intaccare il prezzo delle loro azioni.
L’indice Euro Stoxx Insurance ha mostrato un calo superiore al 20% da inizio anno, trascinando l’indice Euro Stoxx 600, che ha registrato una contrazione superiore al 10% nello stesso periodo.
Le società di assicurazione risentono dell’impatto della pandemia in vari modi: stanno risarcendo le aziende che hanno dovuto annullare eventi o che non sono state in grado di funzionare correttamente; stanno facendo i conti con le perdite nei loro portafogli di investimento a causa del rallentamento dei mercati azionari e del calo dei tassi di interesse.
Inoltre, le loro posizioni patrimoniali hanno subito un duro colpo, con coefficienti di solvibilità, una misura della loro forza finanziaria, in calo dall’inizio della pandemia.
Nonostante questo, non tutti gli stock assicurativi sono percepiti allo stesso modo dagli investitori. Alcune società di assicurazione hanno chiarito l’entità delle perdite legate alla pandemia e hanno deciso di riprezzare le loro offerte, mentre altri stanno ancora valutando gli effetti della crisi sanitaria, secondo quanto riferito da Jonny Urwin, analista di Ubs.
Le società di assicurazione contro gli infortuni hanno dei bilanci generalmente ancora solidi, nonostante i coefficienti di solvibilità inferiori, ha continuato Urwin.
La società di riassicurazioni britannica Prudential, il cui prezzo delle azioni è sceso del 13%, ha comunicato la scorsa settimana che le misure adottate dal governo per contenere la diffusione della pandemia “hanno avuto effetti sui livelli delle vendite e sulla nuova redditività aziendale” nel primo semestre dell’anno.
Munich Re, il cui titolo ha perso l’11%, ha registrato perdite legate alla pandemia del valore di 1,4 miliardi di euro (1,7 mld usd) nella sua divisione infortuni, oltre a 100 mln euro di perdite nella divisione Life/Health. In Germania, Allianz ha registrato una contrazione del 19% dell’utile operativo del secondo trimestre, che e’ sceso a quota 2,56 miliardi di euro per perdite legate alla pandemia di 500 milioni di euro. Il suo titolo ha ceduto il 17% da inizio anno. In base a un rapporto emesso da Moody’s il mese scorso, le società sono state inondate di richieste di risarcimento per annullamento di viaggi ed eventi fino a marzo, mentre tra marzo e giugno le società hanno ricevuto molte richieste legate all’interruzione delle attività.
La società di rating si aspetta che ora che le richieste per interruzione delle attività si riducano nella seconda metà dell’anno, con un aumento parallelo delle richieste di assicurazione sulla vita.








