Come ampiamente atteso la Bce lascia i tassi invariati con l’inflazione che a gennaio si è attestata sotto il 2% (all’1,7%).
La presidente Christine Lagarde non si è detta preoccupata dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro ma ha sottolineato come una moneta unica forte potrebbe far abbassare ulteriormente l’inflazione.
Nessuna indicazione sulle mosse future: la banca centrale deciderà in base ai dati macro che arriveranno a Francoforte (“Siamo data dependent”, ha ribadito Lagarde) anche se le prospettive dell’economia restano incerte per i dazi e le tensioni geopolitiche.
E proprio per rafforzare le prospettive di crescita la Bce invierà ai leader europei “una check list delle misure per rilanciare la crescita, la produttività e liberare il talento dell’Europa” in vista del Consiglio Ue della prossima settimana che ha in agenda le riforme.
Il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della Bce.
I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente.
Il Consiglio “è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine”.
Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, sarà seguito “un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”.
“L’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale. Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l’esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita”, evidenzia l’Eurotower.
“Al tempo stesso, le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali e delle tensioni geopolitiche in atto a livello mondiale”.
La valutazione dell’Eurotower conferma “nuovamente che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% nel medio termine”.
Lagarde ha tenuto a dire che il direttivo ha deciso all’unanimità e di non essere preoccupata per l’apprezzamento della moneta unica “che è nella media”.
Gli analisti sono divisi sulle mosse future a dimostrazione dell’incertezza delle prospettive.
“La Bce” – spiega Simon Dangoor, deputy chief investment officer of Fixed Income and head of Fixed Income Macro strategies di Goldman Sachs Asset Management – “rimarrà in modalità pilota automatico nel prossimo futuro, poiché le recenti turbolenze non sembrano in grado di spingere il Consiglio direttivo a modificare il proprio corso. La pressione accomodante derivante dalla rinnovata possibilità di dazi doganali sulla scia dell’incertezza geopolitica e della forza dell’euro è controbilanciata dalla crescita resiliente e dall’aumento dei prezzi delle commodity, che lasciano pochi incentivi ad agire. Sebbene prevediamo che Lagarde continuerà a sottolineare i rischi su entrambi i fronti, l’orientamento complessivo rimane propenso a un ulteriore allentamento, dato il quadro inflazionistico favorevole, soprattutto nella prima metà dell’anno”.
“La crescita dell’Eurozona continua a superare le attese, con la domanda interna che sta acquisendo slancio man mano che tassi di interesse più bassi e il sostegno fiscale si trasmettono all’economia”, sottolinea Irene Lauro, senior economist – europe and climate di Schroders.
“È vero che l’inflazione headline è scesa al di sotto del target, ma la Bce tenderà in larga misura a guardare oltre questo dato, data la volatilità dei prezzi dell’energia. I policymaker continueranno invece a concentrarsi sull’inflazione dei servizi, che rimane su livelli scomodamente elevati ed è destinata ad accentuarsi con la prevista fine del rallentamento della crescita salariale nel corso dell’anno. La decisione odierna conferma la nostra convinzione che la prossima mossa della Bce sarà un rialzo, piuttosto che un taglio”.








