“La situazione è diversa dal 2008, ora le banche europee hanno più fondi e capitale per gestire eventuali corse agli sportelli e i politici hanno imparato da Lehman Brothers (società finanziaria globale, la cui bancarotta diede origine a una crisi finanziaria globale, ndr) perché dopo il suo fallimento non è stato facile rimettere insieme il sistema”. Lo ha detto Kenneth Rogoff, professore di Economia all’Università di Harvard, intervenendo questa mattina nell’aula Magna dell’Università Bocconi di Milano in occasione della presentazione del nuovo inserto ‘Affari e Finanza’. “Per questo sono state prese misure eroiche nel weekend per Credit Suisse – ha continuato Rogoff -. Se tornassimo al 2008 probabilmente si cercherebbe di tenere in vita Lehman”.
Tuttavia, ha osservato l’economista “nella situazione attuale, con un’inflazione molto elevata, è difficile agire per gestire recessione” e “oggi gli spazi per le politiche economiche sono molto inferiori per gestire la recessione perché l’inflazione è elevata e tassi rimarranno alti”. Inoltre, “la preoccupazione principale è che la colla che ha tenuto insieme l’Eurozona finora sono stati tassi di interesse con inflazione zero”.








