Ad agosto 2023 il saldo commerciale con i paesi extra Ue27 è positivo e pari a 3,061 miliardi (-7,762 mld ad agosto 2022).
SI DIMEZZA DEFICIT ENERGETICO
Lo rileva l’Istat aggiungendo che il deficit energetico (-5,095 miliardi) è più che dimezzato rispetto a un anno prima (-11,837 mld) mentre l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, pari a 8,156 mld, è elevato e in forte aumento rispetto ad agosto 2022 (+4,075 mld).
CRESCE EXPORT: +7,1% IN UN MESE, +8,8% IN 1 ANNO
Dopo la battuta di arresto di luglio, ad agosto l’export verso i paesi extra Ue27 torna a crescere in termini sia congiunturali sia tendenziali.
La crescita è trainata in particolare dalle maggiori vendite di beni di consumo non durevoli e beni strumentali ed è influenzata da movimentazioni occasionali di elevato impatto (cantieristica navale) verso gli Stati Uniti al netto delle quali il profilo di crescita risulta più contenuto (+4,1% su base mensile, +2,7% su base annua).
Ad agosto 2023 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue271, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le esportazioni (+7,1%) rispetto alle importazioni (+3,8%).
Il forte incremento su base mensile dell’export è spiegato dalle maggiori vendite di energia (+49,5%), beni strumentali (+9,1%) e beni di consumo non durevoli (+8,5%).
In lieve aumento le esportazioni di beni intermedi (+0,6%) mentre diminuiscono quelle di beni di consumo durevoli (-4,8%).
Ad agosto 2023, l’export segna una crescita su base annua dell’8,8% (era -6,7% a luglio), trainata dalle maggiori vendite di beni strumentali (+27,6%) e beni di consumo non durevoli (+8,6%).
Ad agosto 2023, si rilevano contrazioni su base annua degli acquisti da tutti i principali paesi partner extra Ue27, a esclusione del Regno Unito (+14,6%).
+37% A/A EXPORT VERSO USA, -10,1% VERSO GB
Ad agosto 2023 l’export verso Stati Uniti (+34%), Giappone (+16,3%), Paesi Opec (+14,7%) e Svizzera (+8,1%) è in aumento in termini tendenziali; flettono, invece, le vendite verso Regno Unito (-10,1%), Cina (-9,4%) e Turchia (-9%).
IMPORT INTERROMPE DINAMICA CONGIUNTURALE NEGATIVA
L’import, interrompendo la dinamica congiunturale negativa dei tre mesi precedenti, registra un aumento quasi interamente spiegato dai maggiori acquisti di energia e beni di consumo non durevoli; su base annua, si conferma in decisa flessione per l’8* mese consecutivo.
Dal lato dell’import, si rilevano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti, a esclusione di beni intermedi (-2,3%); i più marcati riguardano le importazioni di energia (+12,1%) e beni di consumo non durevoli (+5,2%).
L’import registra una forte contrazione tendenziale (-32,7%), generalizzata e più ampia per energia (-52,2%) e beni intermedi (-27,7%).
CROLLANO IMPORTAZIONI DA RUSSIA
Le importazioni dalla Russia registrano la flessione tendenziale più ampia (-90,6%); marcate anche le riduzioni degli acquisti da paesi Asean (-38,4%), paesi Mercosur (-35,3%), paesi Opec (-33,7%) e Cina (-32%).
+1,3% T/T EXPORT NEL TRIMESTRE GIUGNO-AGOSTO
Nel trimestre giugno-agosto 2023, rispetto al precedente, l’export cresce dell’1,3%; l’incremento riguarda tutti i raggruppamenti, a esclusione di beni intermedi (-2,8%).
Nello stesso periodo, l’import registra una riduzione del 5,7%, quasi totalmente determinata dalla flessione degli acquisti di energia (-9,4%) e beni intermedi (-8,5%).








