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In Veneto continua a calare l’occupazione | L’analisi

Anche nel mese di ottobre in Veneto il calo occupazionale non accenna ad arrestarsi.

Il settore che frena di più è quello industriale.

Il bilancio complessivo degli occupati del periodo gennaio-ottobre 2024 è di +10.900 posizioni lavorative a fronte delle +15.400 registrate nello stesso periodo dello scorso anno, ma le assunzioni che segnano un calo del -6,6%, con picchi del -24,2% nell’industria calzaturiera, del -18,3% in quella tessile e del -14,5% nel metalmeccanico.

La filiera dell’automotive è quella che, in particolare negli ultimi mesi, desta più preoccupazioni e c’è da registrare un aumento del ricorso alla cassa integrazione e alle procedure per i licenziamenti economici e collettivi.

I dati sono riportati nel report mensile la Bussola di Veneto Lavoro che analizza il mercato del lavoro mensile e il consuntivo dei primi dieci mesi del 2024.

”I tavoli di crisi aperti in Regione, dall’inizio dell’anno, sono 66 per un totale di oltre 14.000 lavoratori coinvolti, mentre quelli attualmente in carico sono 43 e riguardano circa 11.000 lavoratori.

I fattori di queste difficoltà sono molteplici: dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, alla crisi geopolitica internazionale.

Siamo impegnati a monitorare la situazione del comparto industriale, con particolare attenzione al metalmeccanico, alla componentistica automotive e ai settori del tessile-abbigliamento e della concia e calzature” commenta l’assessore regionale al lavoro Valeria Mantovan.

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