A maggio rallenta l’inflazione, frenata dall’andamento dei beni energetici. Di contro – spinto dal rialzo dei prezzi di gelati, bibite e acqua minerale – sale il carrello della spesa, che segna un +2,7% rispetto al +2,6% del mese precedente.
L’indice dei prezzi al consumo – spiega l’Istat – registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento dell’1,6% su base annua (dal +1,9% del mese precedente), facendo meglio rispetto alla stima preliminare, che era +1,7%.
Rallentano anche i prezzi degli alimentari non lavorati (+3,5% da +4,2%) e quelli di alcune tipologie di servizi, mentre c’è un mini-balzo dei prodotti alimentari lavorati, a +2,7% da +2,2%, come sottolineato dalle associazioni dei consumatori, che prevedono un’“estate calda per gli italiani” con l’aumento dei prezzi di quei prodotti tipici della bella stagione.
Secondo la classifica delle città più care stilata dall’Unione Nazionale Consumatori, in testa c’è Bolzano, con un’inflazione tendenziale pari a +2,3%. “Medaglia d’argento” per Siracusa che, con +3% – l’inflazione più alta d’Italia – ha un incremento di spesa annuo pari a 695 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Pistoia, che con +2,4%, ha la seconda inflazione più elevata del Paese.
Seguono Venezia che, con un’inflazione del 2,3%, registra una stangata pari a 645 euro, Padova (+2,2%, +606 euro), Rimini (+2,1% e +578 euro).
Sull’altro fronte della classifica, la città più virtuosa d’Italia è Olbia-Tempio, dove con +0,8% si registra l’inflazione più bassa d’Italia ex aequo con Parma e Lodi. Al secondo posto Sassari, +0,9% e un maggior costo della vita di 179 euro. Medaglia di bronzo per Benevento, +0,9% e +199 euro.
Intanto, i prezzi dei carburanti sono “in rapida salita” a causa degli aumenti delle quotazioni internazionali “per effetto della guerra tra Israele e Iran”, secondo quanto emerge dal monitoraggio dell’andamento dei prezzi sulla rete italiana in base all’elaborazione di Quotidiano Energia.
In particolare, la benzina in self supera gli 1,7 euro al litro, mentre il diesel – sempre in self – va oltre gli 1,6 euro al litro. Per il servito si sfiorano gli 1,850 euro al litro per la benzina; il diesel servito lambisce gli 1,750 euro al litro.








