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Imprese: il Giubileo e il Pnrr sono utili solo al turismo e al mercato immobiliare | La nota di Confartigianato Roma

“La pubblicazione dei dati sull’andamento delle imprese da parte di Unioncamere ci permette di disegnare un quadro dell’andamento degli ultimi sei anni 2019-2025.

Il saldo complessivo delle imprese attive pur registrando una perdita complessiva di circa 30.000 aziende mostra negli ultimi due anni una stabilizzazione probabilmente legate alla messa in campo del Pnrr e degli eventi giubilari” – è quanto afferma, in una nota, Confartigianato Roma.

Nonostante il quadro in tendenziale miglioramento emergono forti differenze all’interno dei settori macroeconomici.

Le attività manifatturiere si riducono complessivamente del 23%, con un andamento però in lieve miglioramento: la riduzione del 2025 sul 2024 si è fermata al -1,9% contro una media degli anni precedenti del 4%.

All’interno delle attività manifatturiere, le peggiori performance si sono registrate nell’abbigliamento (-33,17%), nella lavorazione del legno (-33,96%) e del ferro (-21,94%).

Le imprese di produzione di alimenti contengono i danni, con una riduzione di circa il 10%.

Nel settore delle Costruzioni perse oltre 3000 aziende, 1000 di queste nel periodo 2024-2025.

Il commercio è il settore che ottiene la peggior performance: scomparse oltre 24mila aziende, per un calo del 22,90%.

In pratica, perse 11 aziende al giorno.

La riduzione riguarda tutti i settori (Ingrosso, Dettaglio, Rappresentanti) ma in particolare il commercio al dettaglio, con una perdita di oltre 15mila imprese.

Nel solo periodo 2024-2025, c’è stata una perdita di oltre 1900 attività essenzialmente di vicinato.

Nel 2024 e 2025 in crescita il settore dell’alloggio, in calo la ristorazione (-308 attività nel 2025), mentre negli ultimi due anni crescono il settore dei trasporti (+300 unità), quello immobiliare, dei servizi alle imprese e alla persona (+7,28%).

“Le risorse del Pnrr, il Giubileo e le politiche sul Turismo hanno avuto ricadute positive su alcuni settori, ma non hanno inciso sui quelli tradizionali che rappresentano oltre il 75% del tessuto produttivo della città: costruzioni, artigianato di servizio, ristorazione, commercio in generale e in particolare quello di vicinato.

Su quest’ultimo abbiamo chiesto un incontro urgente all’assessora Lucarelli, nell’ambito del tavolo sulla crisi da lei istituito” – sottolinea il presidente di Confartigianato Roma, Andrea Rotondo.

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