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Il governo vuole svecchiare il parco auto | Lo scenario

“Stiamo lavorando per avere presto un piano industriale che accompagni le imprese del settore (automotive) impegnate nella transizione ecologica e un sistema di incentivi che ci porti a rottamare il parco antiquato e inquinante pre-Euro 3 (11 milioni di vetture), consentendo anche a chi non può permetterselo di acquistare una vettura sostenibile”.

Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante un collegamento a Eco, il primo Festival nazionale della mobilità sostenibile in programma fino a domani a Padova.

“Intendiamo – ha continuato Urso – ridurre l’impatto ambientale della mobilità soprattutto nei centri urbani.

Esiste oggi un forte divario tra le diverse aree geografiche, ad esempio nella mobilità dolce, su cui le città del Sud scontano un forte ritardo, e nel comparto dei veicoli commerciali che vede nel Meridione un parco mezzi più vecchio e inquinante.

Negli ultimi anni il nostro settore ha perso una leadership nella produzione di autobus, che stiamo provando a recuperare anche grazie a un impianto inaugurato (Iveco Bus a Foggia ndr) proprio in questi giorni, che porterà alla produzione di mille veicoli con tecnologia avanzata l’anno”.

Fra le novità green, Sabrina De Filippis, Direttore Direzione Business regionale di Trenitalia ha presentato il primo treno regionale ibrido in grado di viaggiare su linee elettriche, diesel e a batteria (a regime ce ne saranno oltre 100 in rete), che si affianca alla flotta di treni a basso impatto ambientale messi su rotaia tre anni fa.

Mezzi che coniugano il modello dell’intermodalità con la mobilità sostenibile, realizzati con materiali al 97% riciclabili e con una riduzione dei consumi del 30%.

Tra gli interventi ai talk che hanno animato la prima giornata, quello di Claudio Magliulo di Clean Cities Campaign ha illustrato i risultati di un test applicato a 36 città europee per verificare il percorso intrapreso per il raggiungimento di una mobilità a emissioni zero entro il 2030: Oslo, Amsterdam ed Helsinki in testa alla graduatoria per le iniziative intraprese.

Indietro le città italiane: Milano 20esima, Roma 32esima e Napoli, ultima, al 36esimo posto.

Secondo Clean Cities lo scenario italiano è ancora a “macchia di leopardo” con regioni virtuose come l’Emilia Romagna che ha il triplo delle piste ciclabili del Sud Italia, isole comprese.

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