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[Il Documento] In 8 mesi 5,4 milioni di assunzioni, boom di posti stabili

Prosegue, ma rallenta, il recupero  dei posti di lavoro persi durante la pandemia. La ripresa e’ in  atto dal marzo 2021 e nei primi 8 mesi ha postato le nuove  assunzioni a quota 5.467.000 (+19%). Tuttavia il saldo fra le  assunzioni e le cessazioni di contratto registrate  dall’Osservatorio Inps sul precariato nello stesso periodo si e’  fermato a 569.000 posti di lavoro in piu’, mentre a luglio il  saldo positivo era stato quasi il doppio: ovvero 1.079.911  contratti in piu’.     

In miglioramento l’andamento delle assunzioni a tempo  indeterminato che hanno toccato quota 937.000 posizioni  attivate, con una crescita del 31% sullo stesso periodo del  2021, si tratta di un aumento mai registrato dal 2015 e  percentuale superiore a tutte le altre tipologie di lavoro.  Tuttavia il dato, anche se positivo, si scontra con quello delle  cessazioni, svelando una realta’ molto meno brillante, e  confermando una precarizzazione del lavoro in continuo,  preoccupante, aumento. Sempre nei primi otto mesi dell’anno –  ricorda l’Osservatorio sul precariato dell’Inps – il mercato del  lavoro ha perso 1.206.000 posti fissi, “si tratta, con  riferimento ai primi otto mesi dell’anno, del valore piu’ elevato  dell’ultimo decennio” fanno sapere dall’Inps.

Quindi ad agosto,  a conti fatti, sono stati persi 269.000 posti fissi.     

Come ormai da tempo accade, continua la fortuna dei  contratti a scadenza. I contratti a tempo determinato continuano  a crescere. In agosto le attivazioni hanno raggiunto quota  2.321.000  (+19% sullo stesso periodo del 2022) mentre le  cessazioni sono state 1.728.000 con un saldo positivo per  593.000 posti a termine in piu’.

Risultano pure positivi tutti i saldi fra attivazioni e cessazioni delle altre forme di lavoro  piu’ precarie. Nei primi otto mesi dell’anno si sono avute  481.000 nuove assunzioni per gli intermittenti (+28%) a fronte  di 394.000 posizioni cessate, per l’apprendistato 225.000 nuovi  assunti (+20%) a fronte di 144.00 posti cessati, gli stagionali  registrano 821.000 nuovi contratti (+12%) a fronte di 447.000  contratti chiusi e infine i contratti in somministrazione hanno  registrato 682.000 assunzioni a fronte di 652.000 contratti  cessati.    

Qualche speranza lo da’ il dato sulle trasformazioni dei contratti da tempo determinato in tempo indeterminato. Sempre  secondo i dati Inps nei primi otto mesi in 489.000 sono usciti dal precariato firmando un contratto a tempo indeterminato. 

L’Osservatorio Inps parla di “fortissimo incremento” rispetto  allo stesso periodo del 2021 (+65%). Nello stesso periodo, le  conferme con un contratto di assunzione dei rapporti di  apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo sono  state pari a 77.000 con un aumento del 9% rispetto all’anno  precedente. Nei primi otto mesi del 2022 l’insieme delle  variazioni contrattuali a tempo indeterminato (da rapporti a  termine e da apprendistato) ha raggiunto il livello massimo  degli ultimi dieci anni, superando anche il precedente livello  elevato registrato nel 2019.    Variazione positiva anche per le nuove attivazioni di tutte le  tipologie di rapporti di lavoro incentivati (con riferimento sia  alle assunzioni che alle variazioni contrattuali), che nei primi  otto mesi sono aumentate del 23%. Tuttavia – commentano  dall’Inps – “nel mese di agosto le agevolazioni registrano una  flessione dovuta, per quanto riguarda l’esonero giovani e  l’esonero donne, alla mancata proroga fino a dicembre 2022 della  misura al 100%”.

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