“Rimanete saldi nella fede! Non lasciatevi confondere!… Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita, e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il Suo corpo”. Questo è uno dei lasciti spirituali che il Papa emerito Benedetto XVI affida ai fedeli nel suo testamento.
Sono dunque parole di amore per Cristo e per la Chiesa quelle che Joseph Ratzinger lascia ai fedeli di tutto il mondo. Il testamento spirituale è stato scritto da Benedetto nell’estate del 2006 e non è mai stato cambiato. È un testo snello scritto in tedesco (poco più di quattromila battute), nel quale tra l’altro ringrazia e cita anche i suoi affetti e la sua Baviera.
Si fa riferimento anche ai suoi cari che nel frattempo sono morti ma, a quanto si apprende, Benedetto non volle toccare quel testo neanche successivamente a questi accadimenti. “A tutti quelli a cui abbia in qualche modo fatto torto, chiedo di cuore perdono”, si legge tra le note più intime dello scritto.
Parla del dialogo tra scienza e fede. Le scienze sembra “siano in grado di offrire risultati inconfutabili in contrasto con la fede cattolica.
Ho vissuto le trasformazioni delle scienze naturali sin da tempi lontani e ho potuto constatare – sottolinea il Papa emerito – come, al contrario, siano svanite apparenti certezze contro la fede, dimostrandosi essere non scienza, ma interpretazioni filosofiche solo apparentemente spettanti alla scienza; così come, d’altronde, è nel dialogo con le scienze naturali che anche la fede ha imparato a comprendere meglio il limite della portata delle sue affermazioni, e dunque la sua specificità”.
Cita le tante tesi da lui studiate, da quella liberale a quella marxista e conclude: “Ho visto e vedo come dal groviglio delle ipotesi sia emersa ed emerga nuovamente la ragionevolezza della fede”.
E poi le parole con le quali si preparava alla morte fin da quel lontano 2006: “Chiedo umilmente: pregate per me, così che il Signore, nonostante tutti i miei peccati e insufficienze, mi accolga nelle dimore eterne”.
Ad anticipare il testamento spirituale di Benedetto XVI, che il Vaticano ha pubblicato ieri sera, era stata Piemme che nei prossimi giorni pubblicherà il libro “Nient’altro che la verità” scritto dall’arcivescovo Georg Gaenswein, il segretario particolare di Ratzinger, con il giornalista e scrittore Saverio Gaeta. Il libro conterrà infatti anche questo ultimo scritto che Benedetto lascia ai cristiani di tutto il mondo.








