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Il Consiglio dei Ministri approva il dlgs riscossione: fino a 120 rate per i debiti | L’analisi

Il Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura il decreto legislativo sul riordino del sistema della riscossione.

Il provvedimento, spiega il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo, ha tre obiettivi: “Snellire l’attuale magazzino di debiti fiscali attualmente a 1.200 miliardi, evitare che in futuro se ne crei un altro della medesima entità, rendere la riscossione più veloce ed efficiente”.

DOPO 5 ANNI CARTELLE NON RISCOSSE DISCARICATE DA MAGAZZINO

Il provvedimento prevede che le cartelle notificate dal 1° gennaio 2025 e non riscosse nei cinque anni successivi possano essere automaticamente discaricate dal “magazzino della riscossione”.

Passati i cinque anni, spiegano fonti di governo, le somme non saranno stralciate, ma l’ente creditore potrà mettere in campo tre soluzioni; gestire in proprio la riscossione coattiva delle somme discaricate, affidarla in concessione a soggetti privati attraverso una gara pubblica, o riaffidarla all’Agenzia delle entrate-riscossione per due anni nel caso in cui l’ente creditore venga a conoscenza di nuovi significativi elementi reddituali del debitore.

Per i carichi affidati alla riscossione negli anni precedenti il 2000, una commissione presieduta da un magistrato della Corte dei Conti dovrà proporre soluzione legislative per il magazzino della riscossione.

MAGAZZINO RISCOSSIONE A 1.200 MLD, OBIETTIVO SVUOTARLO

L’operazione, viene sottolineato, si rende necessaria perché al 31 dicembre 2023 il “magazzino” della riscossione ammonta a oltre 1.200 miliardi e svuotare questa “abnorme mole” riferita anche a persone defunte, nullatenenti e non più reperibili è importante per razionalizzare la riscossione.

PER DEBITI SOTTO 120.000 EURO RATE SALGONO FINO A 120

Per i debiti fino ai 120.000 euro le rate mensili saliranno rispetto alle attuali 72.

In particolare, nel 2025-2026 le rate arriveranno a un massimo di 84, nel 2027 e 2028 fino a 96, nel 2029-2030 fino a 108 e dal 2031 si valuterà la possibilità di concedere 120 rate.

Il fisco amico, sottolineano le fonti di governo, passa anche dalla rateizzazione dei debiti tributari.

APPROVATO DLGS SU GIOCHI ON LINE, CANONI PIU’ ALTI E STOP CONTANTI

Il Cdm ha altresì approvato in via definitiva il decreto legislativo sui giochi on line, aumentando il valore delle concessioni da assegnare portandole ai corretti livelli di mercato.

Tutto il sistema, secondo quanto si apprende, viene regolato con norme più moderne e rigorose.

Vengono, quindi, sensibilmente aumentati gli importi richiesti ai concessionari che per operare in Italia dovranno pagare tre canoni: un canone una tantum che passa dai precedenti 250 mila euro a 7 milioni, un canone annuale pari al 3% dei ricavi netti di ogni concessionario (il doppio rispetto al passato); una fee annuale pari allo 0,2% dei ricavi netti dei concessionari per campagne informative e di comunicazione per il contrasto alla ludopatia.

Viene anche disposto il rinnovo della gara del lotto (nel 2025) passando da una base d’asta di 700 milioni a 1 miliardo di euro.

Si mette inoltre definitivamente la parola fine all’utilizzo del contante per i giochi online.

Chi vorrà ricaricare più di 100 euro cash dovrà necessariamente utilizzare strumenti elettronici di pagamento tracciabili e sicuri.

Il prossimo step sarà un intervento sulla rete dei giochi fisici per realizzare una completa e definitiva razionalizzazione di tutto il sistema.

LEO, PROSEGUE SENZA SOSTA OPERATO GOVERNO SU RIFORMA FISCALE

“Prosegue senza sosta l’operato del governo sulla riforma fiscale”, afferma il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo, sottolineando che “sono già dieci i decreti di attuazione della riforma fiscale presentati in Cdm, dei quali otto approvati in via definitiva”.

In particolare, “oggi il governo ha approvato in prima lettura il decreto sulla riscossione.

Si tratta di un importante intervento su una materia complessa e delicata, che ha tre obiettivi: snellire l’attuale magazzino di debiti fiscali, attualmente a 1.200 miliardi, evitare che in futuro se ne crei un altro della medesima entità, rendere la riscossione più veloce ed efficiente, in linea con i principali Paesi europei”.

Il governo, assicura Leo, continuerà a lottare contro i furbetti, mentre c’è tutta la volontà di aiutare chi vuole pagare ma è impossibilitato a saldare per intero il proprio debito con il fisco.

Per questo aiuteremo i contribuenti aumentando la rateizzazione massima, che passerà gradualmente da 72 a 120 rate”.

Inoltre, “si interviene sui giochi, mettendo ordine al settore.

Il decreto sul tema è stato approvato in via definitiva.

A tal proposito, rimane fermo il canone di 7 milioni per i concessionari giochi a distanza, mentre sono state inserite disposizioni per le gare del Lotto (con scadenza a novembre 2025) e del Gratta e vinci (con scadenza a settembre 2028)”.

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